Blitz in 47 depuratori per le bollette pagate senza avere il servizio

L’inchiesta: ispezioni e prelievi negli impianti della Marsica Esiste un rischio inquinamento? Indagati Tedeschi e altri 4
AVEZZANO. Ispezioni e prelievi in 47 depuratori della Marsica. Funzionano o inquinano? A questa domanda devono dare una risposta gli agenti della polizia provinciale. Da questa mattina entra nel vivo l’inchiesta della Procura di Avezzano sulla gestione degli impianti. Secondo il pm Maurizio Maria Cerrato, il Consorzio acquedottistico marsicano ha riscosso regolarmente dagli abitanti dei Comuni marsicani le tariffe di un servizio non fornito. Questo perché sarebbe stato interrotto il funzionamento dei depuratori o, in caso di malfunzionamento, non si sarebbe provveduto al loro ripristino. Gli agenti della polizia provinciale sono chiamati a verificare anche l’eventuale sussistenza di rischi per la salute pubblica «in ragione», come emerge dalle accuse della Procura, «alle notizie apprese circa la sussistenza di batteri capaci di provocare malattie (coliformi, salmonella, epatite...) nonché in generale il rispetto dei limiti massimi di inquinanti biologici e chimici previsti per l’immissione nei corsi di acque superficiali di reflui fognari». Acque che finirebbero anche nei canali del Fucino, dai quali si attinge per irrigare i campi. L’inchiesta ha portato alla notifica di cinque avvisi di garanzia nei confronti di vecchi e nuovi amministratori del Cam. Sono stati iscritti nel registro degli indagati, con l’accusa di frode continuata nelle pubbliche forniture, l’attuale presidente dell’organo di gestione del Cam, Andrea Ziruolo, il responsabile tecnico Giuseppe Venturini, l’ex direttore amministrativo Luca Ciarlini, in carica fino al 20 giugno 2013, e a ritroso l’ex presidente del consiglio di amministrazione Gianfranco Tedeschi, in carica fino al 31 ottobre 2012 insieme al componente del Cda, Pasqualino Di Cristofano.
I controlli, da oggi a fine mese, interesseranno i depuratori di Avezzano, Luco, San Benedetto, Pescina, Ortona dei Marsi, Cerchio, Collarmele, Celano, Aielli, Ovindoli, Morino, Capistrello, Castellafiume, San Vincenzo Valle Roveto, Civita d’Antino, Balsorano, Carsoli, Trasacco, Collelongo, Villavallelonga, Scurcola, Magliano, Tagliacozzo, Cappadocia, Ortucchio, Lecce nei Marsi, Gioia, Oricola, Pereto e Rocca di Botte. Negli anni presi in considerazione dal pm Cerrato – dal 2011 al 2013 – sono stati mossi al Cam, da parte del Settore ambiente della Provincia 46 contestazioni per la gestione degli impianti.
Gli indagati sono difesi dagli avvocati Alessandro Giffi e Roberto Jageregger.
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