Bloccati dal buio in montagna: 10 escursionisti salvati di notte

Il gruppo di Avezzano e Pescara è partito sabato pomeriggio da Pacentro in sella alle mountain bike Soccorso alpino, guardia di finanza e vigili del fuoco li hanno trovati in un sentiero impervio e rischioso
PACENTRO. Restano bloccati in montagna dopo aver perso il sentiero principale, ritrovandosi davanti al vuoto. Sopraggiunto il buio, sono stati costretti a chiedere l’intervento dei soccorsi che hanno lavorato tutta la notte per metterli in salvo.
Una brutta avventura che si è conclusa a lieto fine per un gruppo di escursionisti abruzzesi, principalmente avezzanesi, quella capitata sabato sera sui monti della Maiella. Si tratta di dieci persone, in particolare, sei escursionisti di Avezzano e due della provincia di Pescara, oltre alle due guide. Il gruppo era partito alle 17 dal centro abitato di Pacentro alla volta della Maiella per un’escursione in sella alle loro mountain bike. Gli escursionisti, tutti maggiorenni a parte un sedicenne, si erano avviati alla scoperta del territorio. Secondo la ricostruzione dei fatti, dall’area di Pacentro avrebbero imboccato un sentiero che li ha portati nel cuore del Parco Nazionale della Majella, in una zona molto impervia e pericolosissima a causa dei numerosi salti di roccia. Una zona, secondo gli esperti, impossibile da affrontare in sella a delle biciclette. Durante l'escursione, alcuni ciclisti sono anche caduti, riportando diverse escoriazioni. La situazione è così diventata in breve tempo insostenibile. Sembra che giunti in un tratto pericoloso, avrebbero pensato di lasciare le bici e continuare a piedi in modo da poter affrontare il percorso più difficile e tornare in un secondo tempo a recuperare le bici. A quel punto, dunque, i mountain biker, dispersi nel parco, sono rimasti bloccati a causa dell’ennesimo salto di roccia che non era superabile.
In breve tempo è sopraggiunto il buio con la notte davanti: verso le 21.30 hanno capito che l’unica possibilità che avevano era quella di chiedere l’intervento dei soccorsi. Così hanno allertato i carabinieri ed è stato attivato il protocollo dei soccorsi in montagna. È stato richiesto l’intervento del Soccorso alpino e speleologico abruzzese. Sono subito partite delle squadre di soccorso in montagna che, grazie alle indicazioni fornite con il cellulare ai soccorritori, hanno raggiunto l’area impervia in cui si trovava il gruppo. In quel modo sono riusciti a mettere in salvo tutti gli escursionisti e le guide riportando tutti i ciclisti a valle. L’operazione di soccorso è durata tutta la notte ed è stata piuttosto complicata a causa delle difficili condizioni del terreno in cui hanno dovuto operare le squadre del Soccorso alpino. A supporto, durante la notte, sono intervenuti anche alcuni soccorritori della guardia di finanza, che hanno contribuito alle operazioni di recupero. Per il supporto logistico e per collaborare nel recupero sono dovuti intervenire i vigili del fuoco che hanno posizionato i gruppi elettrogeni.

