Bloccati dal ghiaccio ad alta quota Tratti in salvo tre escursionisti

23 Febbraio 2020

Il soccorso alpino li ha individuati e sono stati fatti salire con il verricello a bordo dell’elicottero Facevano parte di un gruppo di persone due delle quali erano riuscite a mettersi subito al sicuro

L’AQUILA. Un intervento di soccorso e recupero in montagna è stato portato a termine sul Gran Sasso ieri pomeriggio.
L'elicottero del Nucleo dei vigili del fuoco di Pescara si è diretto sul punto del Corno Grande, ben oltre i 2500 metri, in cui erano stati segnalati tre escursionisti in difficoltà nell’Aquilano.
I SOCCORSI. L'elicottero era stato allertato dai vigili del fuoco dell'Aquila ed è atterrato prima a Campo Imperatore dove ha caricato uomini del Soccorso alpino e attrezzature e poi è decollato alla volta del Gran Sasso. Le condizioni degli escursionisti/sciatori sono state sempre buone.
I tre, rispettivamente di 60, 54 e 53 anni, facevano parte di un gruppo di cinque. Due di essi sono scesi con gli sci, gli altri si erano trovati in difficoltà a causa del ghiaccio.
L'elicottero, tramite l’uso del verricello, ha riportato a Campo Imperatore i tre escursionisti nel tardo pomeriggio. Non è stato necessario nemmeno un controllo medico visto che si è trattato solo di escursionisti bloccati e non ci sono state persone ferite e tanto meno con princìpi di assideramento.
I PRECEDENTI. Nulla di grave, dunque, ma i soccorsi in montagna restano un problema che non conosce pause anche con il nuovo anno. In un incidente in montagna avvenuto il 2 gennaio, due persone sono rimaste coinvolte in un incidente alla base della ferrata Ventricini sul Gran Sasso. Lanciato l'allarme sono giunti sul posto, intorno alle ore 10, i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo con l’eliambulanza del 118 dell’Aquila. I 2 alpinisti, entrambi di Roma sono stati recuperati e accompagnati al pronto soccorso dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila. Uno dei due era in gravi condizioni dopo il trasporto senza conoscenza in ospedale ma poi si è salvato. Senza problemi le condizioni dell’altro escursionista. In base alla ricostruzione di quanto accaduto, i 2 uomini sono scivolati all’attacco del sentiero Ventricini nel Canale del Tesoro Nascosto sul pendio ghiacciato riportando diversi traumi.
Il 13 gennaio scorso, inoltre, è stato salvato dopo essere scivolato in prossimità della Capanna Sevice, sul monte omonimo del gruppo Sirente Velino in Abruzzo, un escursionista residente a Roma di 53 anni. L’incidente è avvenuto a circa 2100 metri quando in compagnia di altri cinque escursionisti stava scendendo lungo un pendio lievemente innevato. Improvvisamente è scivolato su un tratto ghiacciato ed è andato giù per una sessantina di metri, riportando un trauma importante agli arti inferiori. Collocato sulla barella e recuperato per mezzo del verricello, è stato quindi trasportato all’ospedale San Salvatore dell’Aquila. A dare l’allarme era stata una persona che ha assistito all’incidente, servendosi dell’applicazione per smartphone GeoResQ, il servizio di geolocalizzazione.
LA RECENTE TRAGEDIA. Meno di tre mesi fa, sempre sulle vette del Gran Sasso d’Italia, c’è stata una tragedia. Due alpinisti che facevano parte di una cordata di arrampicatori sono morti. I due durante la notte avevano pernottato nel rifugio Franchetti.
La mattina poi, hanno iniziato un'escursione per salire in vetta al Gran Sasso, ma durante la salita sono caduti e scivolati a valle. Stavano andando verso la Ferrata Ricci. L'allarme, purtroppo inutile era stato lanciato da altri due scalatori che si trovavano davanti a loro. I corpi dei due esperti alpinisti- Ryszard Barone, 25 anni, e Andrea Antonucci, 28, entrambi di Corfinio, sono stati recuperati nel primo pomeriggio dalle squadre del Soccorso alpino coadiuvate dell'elicottero.
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