Bloccato il permesso della costruzione del gazebo davanti alle Anime Sante

Il Comune dell’Aquila, con un provvedimento del dirigente Domenico de Nardis, ha sospeso ieri mattina il permesso a costruire del gazebo posizionato nei pressi della chiesa di Santa Maria del...
Il Comune dell’Aquila, con un provvedimento del dirigente Domenico de Nardis, ha sospeso ieri mattina il permesso a costruire del gazebo posizionato nei pressi della chiesa di Santa Maria del Suffragio, meglio conosciuta come Anime Sante. Il dirigente comunale, infatti, avrebbe individuato delle criticità per cui, al momento, c’è il blocco dei lavori. La notizia è stata confermata dall’assessore comunale Alessandro Piccinini.
Una decisione contro la quale i committenti potranno comunque fare ricorso. La struttura era stata al centro, nei giorni scorsi, di una serie di segnalazioni da parte di cittadini i quali hanno ritenuto che il manufatto fosse troppo vicino alla chiesa. Si tratta, in particolare, di una struttura di supporto a un’attività commerciale aperta ormai da diverso tempo. Il gazebo esisteva già da prima, ma era più piccolo e, soprattutto, era nascosto dalle impalcature che stavano intorno alla chiesa quando la stessa era in fase di ristrutturazione. Poi è stato presentato un progetto che, a detta del titolare dell’esercizio commerciale, Marco Carosone, possiede tutte le autorizzazioni necessarie. Tra l’altro, la richiesta prevedeva l’occupazione di uno spazio anche inferiore rispetto a quello che è stato successivamente concesso. Ci sono state, tuttavia, alcune proteste anche per via del fatto che la presenza di questo gazebo, che ospiterà sedie e tavolini, viene ritenuta troppo vicino alla chiesa in relazione alla sua ampiezza, valutazioni che, però, sono state già fatte, almeno inizialmente, quando sono state concesse le autorizzazioni sia da parte della Soprintendenza che da parte dello stesso Comune dell’Aquila.
Questo stop, se prolungato, potrebbe creare anche dei danni economici a chi gestisce il locale, anche in vista della maggiore presenza di gente prevista nelle prossime settimane in occasione delle varie iniziative per la ricorrenza del decennale del terremoto. A piazza Duomo, del resto, fanno osservare alcuni cittadini, ci sono anche altre attività all’interno di manufatti in legno, alcuni dei quali da tempo chiusi.
Una decisione contro la quale i committenti potranno comunque fare ricorso. La struttura era stata al centro, nei giorni scorsi, di una serie di segnalazioni da parte di cittadini i quali hanno ritenuto che il manufatto fosse troppo vicino alla chiesa. Si tratta, in particolare, di una struttura di supporto a un’attività commerciale aperta ormai da diverso tempo. Il gazebo esisteva già da prima, ma era più piccolo e, soprattutto, era nascosto dalle impalcature che stavano intorno alla chiesa quando la stessa era in fase di ristrutturazione. Poi è stato presentato un progetto che, a detta del titolare dell’esercizio commerciale, Marco Carosone, possiede tutte le autorizzazioni necessarie. Tra l’altro, la richiesta prevedeva l’occupazione di uno spazio anche inferiore rispetto a quello che è stato successivamente concesso. Ci sono state, tuttavia, alcune proteste anche per via del fatto che la presenza di questo gazebo, che ospiterà sedie e tavolini, viene ritenuta troppo vicino alla chiesa in relazione alla sua ampiezza, valutazioni che, però, sono state già fatte, almeno inizialmente, quando sono state concesse le autorizzazioni sia da parte della Soprintendenza che da parte dello stesso Comune dell’Aquila.
Questo stop, se prolungato, potrebbe creare anche dei danni economici a chi gestisce il locale, anche in vista della maggiore presenza di gente prevista nelle prossime settimane in occasione delle varie iniziative per la ricorrenza del decennale del terremoto. A piazza Duomo, del resto, fanno osservare alcuni cittadini, ci sono anche altre attività all’interno di manufatti in legno, alcuni dei quali da tempo chiusi.

