Blocchi di cemento anti-occupazioni nell’ex casa di riposo

AVEZZANO. Ingressi protetti con i blocchi di cemento all’ex casa di riposo di via Toscana. Un provvedimento per fare da argine all’incessante assalto di senzatetto, balordi e spacciatori. L’ennesima...
AVEZZANO. Ingressi protetti con i blocchi di cemento all’ex casa di riposo di via Toscana. Un provvedimento per fare da argine all’incessante assalto di senzatetto, balordi e spacciatori. L’ennesima toppa, che allunga la serie di interventi e le spese del Comune (altri 1.220 euro), prevede appunto l’apposizione degli ostacoli sulle strade di accesso alla struttura, dove continua il via vai di abusivi denunciato dai residenti. «Al fine di evitare ulteriori intrusione da parte di ignoti», sottolinea il dirigente Sergio Pepe nell’atto di affidamento dell’intervento alla D.M.F. Costruzioni di Avezzano, «si rende necessario provvedere alla chiusura con i blocchi di cemento di due ingressi all’ex casa di riposo in via Toscana».
L’operazione tampone, però, non sembra destinata alla soluzione del problema. Finora, infatti, dopo ogni toppa messa dall’Ente – in seguito agli innumerevoli solleciti dei residenti – gli occupanti abusivi della struttura hanno trovato un’altra via di accesso.
«L’altro giorno», dichiara D.M., che abita nella zona, «gli intrusi per non fare il giro più largo hanno forzato il cancello d’ingresso. Qui è terreno di conquista di balordi e spacciatori. Serve una soluzione definitiva: l’abbattimento dello stabile pericolante». Altra nota dolente per i residenti di via Toscana, gli strani traffici, soprattutto nelle ore serali, vicino alla casetta diroccata e in totale abbandono al confine con l’ex casa di riposo.
«Qui», evidenziano, «spesso si vede un via vai di gente, con automobili che arrivano dall’area stazione, persone che si avvicinano e poi, dopo qualche frazione di secondo, ognuno se ne va per la propria strada. Sembra il classico scambio dello spaccio di droga. Non possiamo andare avanti così all’infinito: il Comune deve risolvere alla radice questo serio problema, che oltre al decoro investe anche la questione sicurezza dei cittadini».
In più occasioni, infatti, in particolare nelle abitazioni più vicine all’ex casa di riposo, si sono registrati piccoli furti, ultimo in ordine di tempo, un compressore poi gettato in una siepe a poca distanza dal luogo del misfatto. Il raid denunciato alla polizia di Stato, secondo un testimone sarebbe stato messo a segno da un extracomunitario, probabilmente uno dei tanti balordi che si rifugiano nell’ex casa di riposo. (m.s.)
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