Blue Whale, sequestrati pc e cellulari

5 Giugno 2017

TAGLIACOZZO. Sono stati acquisiti computer e cellulari legati al caso Blue Whale che ha portato una ragazza della Marsica occidentale a ferirsi con una lametta. I militari hanno scoperto che era...

TAGLIACOZZO. Sono stati acquisiti computer e cellulari legati al caso Blue Whale che ha portato una ragazza della Marsica occidentale a ferirsi con una lametta. I militari hanno scoperto che era finita nel vortice dell’horror-game che sta suscitando preoccupazione in tutto il mondo. La ragazza marsicana di 19 anni è stata scoperta dopo la denuncia di un'amica. Dalle indagini è emerso che stava praticando il gioco della balena blu, il cosiddetto Blue Whale, che l'ha portata a ferirsi. Nell'immediato, i carabinieri della compagnia di Tagliacozzo sono intervenuti a casa della 19enne. Ora sono stati acquisiti il cellulare e il computer. Ma nell'inchiesta si indagherebbe anche per istigazione. Sono infatti state fatte a tempi record delle verifiche sui contatti e le relazioni della ragazza. L'obiettivo è quello di individuare partecipanti e istigatori di questa assurda pratica che viene definita nella rete globale come un “gioco”.
Potrebbe emergere che nella vicenda possano essere coinvolti altri ragazzi, compagni della giovane marsicana. Ma non è escluso, come avvenuto in altri casi, il coinvolgimento di persone adulte. Sono ipotesi per ora smentite dalle dichiarazioni della ragazza. Lei inizialmente ha negato e minimizzato l'accaduto raccontando di essere venuta a conoscenza dal web di quel “gioco on line” e di aver tentato di fare alcune prove da sola, tra cui infliggersi con una lametta il disegno raffigurante una balena sul palmo della mano sinistra, e senza l'istigazione di alcuno. Ora, però, queste affermazioni dovranno essere verificate dai carabinieri che, vista la delicatezza del caso, non vogliono tralasciare niente, anche per evitare il fenomeno dell'emulazione. (p.g.)
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