Blundo: il gasdotto va fermato Sarò solidale con chi protesta

16 Gennaio 2015

L’AQUILA. «Ho sollecitato il ministro dello Sviluppo economico affinché dia seguito alla mia interrogazione a risposta orale presentata lo scorso mese di luglio sull’illegittimità e la pericolosità...

L’AQUILA. «Ho sollecitato il ministro dello Sviluppo economico affinché dia seguito alla mia interrogazione a risposta orale presentata lo scorso mese di luglio sull’illegittimità e la pericolosità della realizzazione del gasdotto Snam. È preoccupante», afferma la senatrice del Movimento 5 Stelle Enza Blundo, «il fatto che tra due giorni scadrà il termine per la presentazione delle osservazioni all’avviso pubblico per l’autorizzazione alla costruzione del metanodotto, a cui si teme possa seguire la convocazione della Conferenza dei servizi, già sventata in un’altra occasione, in violazione di tutti i regolari iter procedurali previsti. Ho richiamato l’attenzione del governo anche sulla risoluzione approvata nel 2011 dalla Commissione ambiente della Camera, che impegnava l’esecutivo a disporre l’esclusione della fascia appenninica del tracciato onde evitare l’attraversamento di territori ad alto rischio sismico e danni ambientali in zone di interesse comunitario a protezione speciale. Nello specifico, desta particolare preoccupazione il tratto Sulmona-Foligno, quando comunque tutti i lotti funzionali coinvolti nel tracciato del gasdotto sono in zona sismica di primo e secondo livello di pericolosità. Risultano interessate, infatti, tutte le località dell’Umbria e delle Marche colpite nel 1997 dal terremoto e quelle dell’Aquila che nell’aprile del 2009 hanno subìto il devastante sisma. Inoltre, non dimentichiamo che il sito individuato per la centrale di compressione è situato nei pressi della faglia attiva del Morrone, dormiente da oltre 1900 anni, suscitando la preoccupazione dei sismologi riguardo l’amplificazione degli effetti dell’onda sismica dovuti alla particolare natura geologica del territorio e della vallata che, oltretutto, per la stessa conformazione orografica, non consentirebbe la dispersione delle sostanze inquinanti emesse dalla centrale, con notevoli ripercussioni sulla salute umana e sulla catena alimentare», prosegue la parlamentare. «Non stupisce, dunque, che le amministrazioni separate, come quella di Paganica-San Gregorio, si stiano organizzando per creare ostruzionismo attraverso presìdi permanenti di cittadini, vessati da uno Stato che agisce imponendo dubbie priorità di strategia e interesse nazionale, espropriando migliaia di particelle catastali e di terreni a uso civico, impugnando risoluzioni regionali contrarie, quando l’Emilia Romagna è riuscita a sottrarsi all’intesa con lo stesso Stato, avvalendosi del principio di precauzione per tutelare l’incolumità dei suoi residenti. Ciò premesso, sarò solidale con tutte le iniziative che a livello territoriale vorranno intraprendersi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA