Boccia: «Fondi pubblici in aiuto delle aree interne»

Il ministro degli affari regionali in vista degli “Stati generali della montagna” Bussone e Innaurato (Uncem): «Aree appenniniche decisive per lo sviluppo»
ROCCARASO. Saranno le aree interne e gli interventi pubblici per frenare il loro spopolamento al centro degli “Stati generali della montagna”, convention organizzata da Pd Abruzzo per il fine settimana a Roccaraso. Il passaggio di venerdì e sabato per il Pd diventa decisivo per gli interventi da programmare in parlamento su scuola, servizi alla persona, reti, concessioni idroelettriche e infrastrutture in vista della definizione del Recovery plan da presentare all’Unione europea entro ottobre, indicando però come priorità le aree più svantaggiate dell’Italia. Ed è per questo che a Roccaraso arriverà il ministro per gli Affari regionali e Autonomie Francesco Boccia, promotore della manifestazione assieme al segretario Pd Abruzzo Michele Fina, al responsabile nazionale Aree interne Andrea Catena e ai parlamentari Enrico Borghi e Stefania Pezzopane. «La montagna è come il mare», commenta Boccia, «e merita la massima rilevanza politica nelle politiche pubbliche e nella programmazione economica in Europa. Parlare di mano pubblica non è un’eresia. Lo abbiamo fatto in ultimo con Autostrade e non dobbiamo vergognarci nel dire che, se serve, lo faremo ancora. Quello che è successo in questi mesi di emergenza sanitaria ha messo a nudo i vincoli di bilancio Ue, travolti dal rispetto dei diritti universali come scuola e salute. Il mancato rispetto di quei diritti ha portato in passato allo spopolamento di alcune aree, montane in particolare. Dopo vent’anni abbiamo la possibilità di definire i Lep in parlamento e attuare in pieno la Costituzione, dando alle Regioni maggiore autonomia, declinandola come principio di sussidiarietà. Rivendichiamo noi da sinistra la funzione regolatrice dello Stato, rivendichiamo noi da sinistra l’intervento della mano pubblica per mettere ordine nel mercato». A sostenere l’evento è l’Unione nazionale comuni comunità enti montani (Uncem), che parla di occasione importante di confronto e azione.
«Dopo il lockdown», spiegano Marco Bussone e Antonio Innaurato, rispettivamente presidente Uncem nazionale e presidente Uncem Abruzzo, «la ripresa degli “Stati generali della Montagna” con la tappa di Roccaraso è importante per due motivi. Il primo è che occorre guardare ai territori, alpini e appenninici, quali luoghi propulsivi dello sviluppo economico e sociale del Paese, territori che hanno dato risposte differenziate alla crisi pandemica».
«Il secondo dato importante dell’incontro della prossima settimana, che verrà trasmesso anche live streaming», concludono, «è che i territori e le loro comunità hanno urgenza di provvedimenti su fiscalità differenziata, incentivi al lavoro e riorganizzazione dei servizi».
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