Bocciato lo stop a un altro centro

10 Ottobre 2020

De Santis: il Tar ha annullato l’ordinanza che bloccava la struttura di accoglienza

L’AQUILA. Nel pieno della bufera sullo smantellamento della mensa dei poveri, spunta un altro provvedimento dello stesso genere che fa discutere. A segnalarlo è Lelio De Santis, capogruppo in Comune di “Cambiare insieme” che fa riferimento a una recente decisione del Tar. «L’ordinanza del 13 agosto scorso, a firma del dirigente Domenico De Nardis, di chiusura delle attività di accoglienza di una struttura è stata annullata dal tribunale amministrativo per difetto di motivazione e per carenza di istruttoria».
Il consigliere evidenzia la coincidenza della decisione con il provvedimento, emesso dallo stesso dirigente, che di fatto blocca la Fraterna Tau e dispone la demolizione delle strutture realizzate dopo il sisma in piazza d’Armi, compresa la Chiesa di San Bernardino. «Sembra che l’obiettivo di entrambe le ordinanze sia l’accoglienza e la gestione degli immigrati, assegnati sulla base della normativa vigente dalla prefettura», osserva De Santis, «al di là delle ragioni amministrative e degli eventuali vizi urbanistici, veri o strumentali, riguardanti le due strutture, a me preme constatare che ci troviamo in presenza di provvedimenti forse non meditati a sufficienza e non valutati anche nella loro portata sociale e politica». Lo smantellamento delle strutture di piazza d’Armi, in particolare, «realizzate ai sensi della delibera consiliare 58, ha prodotto legittime reazioni per il modo e i tempi di una decisione apparsa mirata ed eccessiva, nel considerare anche che di manufatti provvisori, non in regola o non rinnovati, in città ce ne sono 5mila». Questi immobili, rileva De Santis, «sono tutti ad uso abitativo privato, mentre le strutture di piazza d’Armi hanno una funzione pubblica, di culto e sociale, con la mensa che ha supplito alle carenze e ai ritardi del Comune, che ancora oggi non è in grado di erogare tutti i buoni spesa Covid di aprile».
Il consigliere si chiede se il sindaco Pierluigi Biondi «fosse a conoscenza delle due ordinanze o se le stesse siano frutto solo dell’autonoma e legittima decisione del dirigente». La valutazione da parte di De Santis, comunque, non può che essere negativa. «Questa città ha mille problemi e l’amministrazione, invece di cercare le soluzioni», conclude, «si adopera per crearne altri, sovente con strumenti e metodi sbagliati e istintivi».
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