Bocconi avvelenati fanno strage di animali

Trovate carcasse di lupo, grifoni e corvi. Allarme degli ambientalisti: «In zona c’è l’orsa Amarena»
GORIANO SICOLI. Carcasse di lupo, due grifoni e cinque corvi morti avvelenati a pochi passi dalla strada Provinciale 60. È di nuovo allarme veleno nelle terre dove proprio in questi giorni si aggira l’orsa Amarena con i suoi cuccioli.
A fine marzo alcuni volontari di Salviamo l’Orso e il personale di Rewilding Apennines hanno trovato delle carcasse di un lupo e di un corvo imperiale.
Subito hanno allertato i carabinieri forestali e, a distanza di pochi metri, hanno ritrovato altri quattro corvi imperiali e due grifoni morti.
«Nei giorni successivi i carabinieri forestali hanno battuto la zona con diverse unità cinofile, rinvenendo altri animali morti e alcuni bocconi avvelenati», hanno spiegato i responsabili delle associazioni Salviamo l’Orso, Rewilding Apennines, Lipu Abruzzo, Altura, Wwf Abruzzo e Stazione Ornitologica Abruzzese, «grazie alla fruttuosa sinergia tra le associazioni, i carabinieri forestali e l’Asl è stato possibile rimuovere le carcasse e affidarle al personale dell’Istituto zooprofilattico Abruzzo e Molise per le analisi tossicologiche, interrompendo così la catena di morte che avevano innescato. Sebbene i risultati non siano ancora pervenuti, è evidente che si sia trattato di avvelenamenti, perpetrati da qualche scellerato con bocconi che hanno ucciso il lupo e, a cascata, gli uccelli necrofagi che si sono alimentati della carcassa».
Le associazioni hanno ricordato come l’intervento immediata abbia salvato Amarena e i suoi cuccioli che proprio in quei giorni si trovavano nell’area. «L’impegno di tutti è essenziale per debellare questo fenomeno sempre attuale», hanno concluso le associazioni, «che continua a essere alimentato da ignoranza, indifferenza e da una scarsissima cultura ecologica e della legalità. Le Regioni dovrebbero attuare le proposte di inasprimento delle sanzioni per questi crimini ambientali. Il lavoro quotidiano delle associazioni ha sempre dimostrato che la convivenza con la fauna selvatica è possibile attraverso numerose soluzioni a vantaggio di tutti, specialmente di quelle categorie economiche apparentemente svantaggiate, sebbene abbiano accesso a fondi anche rilevanti». (e.b.)
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