Boldi: «Non ho offeso la città, era soltanto la battuta di un film»

10 Dicembre 2023

La replica del comico: «Avezzano mi piace e tornerò presto» L’assessore: «9mila euro? I costi degli show sono opinabili»

AVEZZANO. La precisazione arriva dopo che la polemica ha già fatto il giro dei social e non solo: «La mia era soltanto una battuta, anzi una citazione dal film “Bodyguards”. Non avevo intenzione di offendere la città». Sono passate poche ore dall’accensione dell’albero di Natale in piazza Risorgimento e Massimo Boldi torna a parlare del video – diffuso sui social – che lo immortala mentre si chiede dove si trovi Avezzano. Uno scivolone che ha mandato su tutte le furie alcuni cittadini e anche il consigliere di minoranza Tiziano Genovesi (Forza Italia), che ha esteso la polemica al compenso ricevuto dal comico (circa 9mila euro lordi). «Ad Avezzano ho trascorso due giorni in cui sono stato benissimo, anzi», ribadisce Boldi, «ho detto a qualcuno di voler venire qui a trascorrere la vecchiaia».
le critiche dal web
Poco prima dell’accensione dell’abete e delle luminarie, il re dei cinepanettoni aveva scherzato con il sindaco Gianni Di Pangrazio riguardo il filmato apparso sul web: «Per farti perdonare, ci devi un evento teatrale», ha scandito il primo cittadino sul palco improvvisato di piazza Risorgimento. L’attore – arrivato ad Avezzano grazie all’agenzia Colangelo management del marsicano Settimio Colangelo – non ha chiuso le porte alla possibilità di lavorare a un evento da tenersi al teatro dei Marsi. Il popolo di Facebook non ha lesinato commenti indignati – oltre che per la battuta – anche per il cachet elargito al comico dall’amministrazione comunale: «Novemila euro per offendere la città», è uno dei post che va per la maggiore. E ancora: «Con quei fondi, il Comune avrebbe potuto risolvere molti problemi di Avezzano, come strade e marciapiedi pieni di buche». Lo stesso entourage di Boldi sottolinea che «trattandosi di fondi riservati alla cultura, non possono essere investiti in opere pubbliche o in altri settori». Per l’assessore Pierluigi Di Stefano «i costi degli eventi sono opinabili, qualsiasi investimento è oggetto all’opinione dei cittadini. Di certo», aggiunge, «siamo aperti ad accettare critiche e consigli dalle persona. Per quanto riguarda la battuta», chiosa Di Stefano, «mi auguro che possa ottenere il clamore mediatico che di certo non guasterebbe alla città».
il video della discordia
Il filmato ritrae Boldi che sale in auto e, rivolgendosi all’obiettivo, si chiede (con linguaggio colorito): «Ma dove si trova Avezzano?». Uno scivolone che è stato censurato dai canali social del Comune: l’ente ha infatti diffuso soltanto la prima parte del video (quella in cui il comico annuncia la sua partenza per la Marsica). Anche questo elemento non è andato giù a molti, così come il fatto che il profilo Facebook dell’ente ha cancellato tutti i commenti negativi degli utenti sotto al post che annunciava l’arrivo dell’attore. «La città viene gestita come un cinepanettone, tra sprechi e performance discutibili», ha commentato a riguardo Genovesi.
la visita a don orione
Prima dell’evento in centro, Boldi ha fatto visita agli ospiti della Rsa di don Orione. «Un onore averlo avuto fra noi», commentano dalla struttura. Anche due operatrici, Francesca Argentieri e Alessandra Scolta, rivolgono un plauso al comico: «Ha voluto dedicare un po’ del suo tempo a noi senza nessun obbligo contrattuale e ha reso felici i nostri nonni. Tante persone che vediamo risentite, non sono mai venute da noi. Prima di giudicare, bisognerebbe fare un po’ di volontariato».
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