Bollette arrivate in ritardo Nelle case staccati gas e luce

3 Febbraio 2019

Castel di Sangro, sale la protesta per la lentezza nella consegna della corrispondenza Caruso a Poste Italiane: «Adottare adeguate misure o ci rivolgeremo all’Agcom»

di Massimiliano Lavillotti CASTEL DI SANGRO. In forte ritardo la consegna della posta a Castel di Sangro, dove i cittadini protestano per il rallentamento della corrispondenza e per le bollette che arrivano dopo la data di scadenza dei pagamenti. Le diffuse lamentele sono arrivate anche nella stanza del sindaco Angelo Caruso, che interpretando il malcontento dei cittadini ha invitato la dirigenza delle Poste Italiane, attraverso un sollecito, a porre rimedio alle «lentezze» prima di ricorrere all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) per i danni, anche economici, ai cittadini.
«Oramai da tempo viene riferito da numerosi cittadini», è quanto lamentato da Caruso, «il continuo ritardo della corrispondenza, che per tanti si è tradotto nel mancato pagamento di canoni e fatturazioni di servizi pubblici fondamentali. Non sono mancati distacchi e interruzioni di fornitura di energia e gas, in conseguenza dei quali sono stati causati notevoli disagi ai cittadini, soprattutto per coloro che abitano al di fuori del centro abitato».
Da mesi a Castel di Sangro si registrano continue lamentele rispetto alla distribuzione della posta soprattutto nei quartieri periferici del capoluogo altosangrino, peraltro molto abitati. Ostacolo inaccettabile per il primo cittadino di Castel di Sangro, mentre i responsabili di Poste Italiane giustificano i ritardi a causa del continuo cambio di operatori e per la carenza di personale.
«Il disservizio, purtroppo», ha aggiunto il sindaco, «denota inequivocabilmente l’inadeguatezza del modello organizzativo messo in campo dall’azienda, ove si consideri che le unità immobiliari da servire nella città raggiungono il numero di 15mila, tra le quali si annoverano attività commerciali, sedi professionali e residenze di cittadini».
Caruso ribadisce infatti che quel che viene contestato dai cittadini in maniera forte è «lo scarso e inaffidabile servizio di consegna della corrispondenza a casa» che rientra invece nella missione principale di Poste Italiane. «È giunto il momento di acquisire consapevolezza della situazione», ha concluso il primo cittadino di Castel di Sangro, «per assumere adeguate misure per la definitiva risoluzione della problematica, ricorrendo all’implementazione del personale impiegato per il corretto svolgimento dell’importante servizio affidato. Ma se tale situazione dovesse procrastinarsi ulteriormente, si interesseranno le autorità competenti, con particolare riferimento all’Autorità per le garanzie nella comunicazioni per l’avvio di una procedura di infrazione».
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