Bollette con stangata, sorpresa dal Cam

Spediti 20mila avvisi, cifre anche raddoppiate. Gli uffici: «Conguaglio per un riordino nazionale, possibile pagare a rate»
AVEZZANO. Senza alcun preavviso scatta l’operazione recupero tariffario 2018/2019 al Cam: l’emissione di migliaia di bollettini con i maxi aumenti, in tantissimi casi superiori al doppio del consueto – in particolare per gli utenti marsicani senza contatore che pagano a forfait – ha scatenato una lunga serie di proteste all’indirizzo del Consorzio acquedottistico marsicano. «Non credevo ai miei occhi», afferma da Celano un utente inviperito, «la bolletta arrivata dal Cam è schizzata da poco meno di 140 a quasi 300 euro. Qui qualcosa non quadra: com’è possibile un aumento così spropositato?». Pensiero ricorrente tra gli utenti della Marsica, raggiunti dalle maxi-bollette quadrimestrali che la società di gestione del ciclo idrico integrato invia in vari scaglioni: al momento quelle recapitate o in arrivo sono poco meno di ventimila, mentre gli utenti dei 33 comuni serviti dal Cam si aggirano attorno agli 85mila.
«Questo conguaglio», spiegano dagli uffici del Consorzio acquedottistico, «non è frutto di una nostra decisione, ma deriva da un riordino nazionale delle tariffe deciso dall’Aeg, un’autorità di vigilanza del ministero dell’Economia, con l’aggiunta di un adeguamento attorno all’8% relativo al 2018-2019 adottato a livello nazionale».
Per molti utenti, quindi, il super-salasso è legato al recupero degli aumenti pregressi del biennio 2018-2019, nonché alla nuova classificazione. Su questo versante, comunque, ci sono anche utenti che «sono stati beneficiati dal riordino poiché», sottolineano gli uffici, «l’inserimento nella nuova fascia ha prodotto una diminuzione della tariffa da pagare. Con la semplificazione tariffaria non ci sono stati soltanto aumenti, ma anche riduzioni delle bollette per tanti utenti andati in credito».
Una magra consolazione per il gran numero di utenti del Consorzio acquedottistico marsicano che si è visto recapitare questi maxi salassi, seppur frutto del conguaglio biennale. «In questa fase di pesante crisi», aggiunge l’utente che ha visto la bolletta dell’acqua più che raddoppiata, «non è semplice far fronte a un esborso economico così pesante. Immagino chi già non riesce ad arrivare alla fine del mese».
Per il saldo delle fatture, comunque, c’è la possibilità di rateizzare, mentre gli utenti che non ritengono corretta la nuova fascia di riferimento, soprattutto per quelle che hanno fatto schizzare in alto il quantum complessivo della bolletta, è possibile chiedere una revisione. «Per chi non può pagare l’intera somma, ovviamente se consistente», ricordano agli uffici della società di gestione del ciclo idrico integrato della Marsica con sede a Caruscino, «può tranquillamente chiedere la rateizzazione fino a 18 rate. Per quanto riguarda le nuove classificazioni delle tariffe, invece, se un utente ritiene l’inserimento in una nuova fascia non idoneo, oppure se rileva delle incongruenze, sempre possibili, gli uffici sono a disposizione per la verifica della situazione e, ove giustificato, a procedere con il cambio».
Le tariffe, infatti, variano a secondo delle tipologie di attività.
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