Bollette dell’acqua, cambiano le tariffe

Agevolazioni per famiglie numerose e meno abbienti. Sconti ai non residenti per favorire il turismo
SULMONA. Costi pressoché invariati per le famiglie fino a tre persone con agevolazioni per i nuclei numerose e meno abbienti. Un consistente sconto per i non residenti deciso per favorire la vocazione turistica del territorio. Cambia l’articolazione tariffaria con la quale vengono calcolate le bollette dell’acqua. Lo ha reso noto la Saca, la società che gestisce il ciclo idrico integrato per 37 Comuni del Centro Abruzzo dopo la rimodulazione decisa dall’Arera e con l’approvazione dei nuovi corrispettivi da parte dell’Ersi Abruzzo. I cambiamenti più rilevanti rispetto alla vecchia articolazione tariffaria riguardano il cosiddetto uso “domestico residente” con l’introduzione del numero di persone del nucleo familiare come componente fondamentale di calcolo della tariffa. Con la nuova articolazione lo scaglione tariffario agevolato in cui rientrano i consumi dell’utenza non sarà deciso solo dal numero di metri cubi: andranno moltiplicati i 50 litri/abitante/giorno (ovvero 20 mc all’anno individuato come quantitativo minimo vitale necessario per soddisfare i bisogni essenziali) per il numero dei componenti della famiglia. Per le famiglie composte da tre persone la tariffa fissata fino a 60 metri cubi annui è di 1,2953 euro. Per quattro persone il limite è 80 metri cubi, per 5 persone 100 e via dicendo. Superata questa soglia si paga 1,4553 euro fino a 180 metri cubi. Se si va oltre la tariffa diventa di 1,7004 euro. Quota fissa unica è di 17,748 euro annui. L’uso “domestico non residente” è stato articolato in due scaglioni di consumo. Queste le tariffe e fasce tariffarie per l’uso domestico non residente a partire dall’1 gennaio 2018: 1,4543 euro fino a 180 mc; oltre 1,4583 euro al mc. A tali tariffe vanno aggiunte le componenti perequative previste da Arera e l’Iva di legge del 10%. Le nuove tariffe entrano in vigore con efficacia retroattiva a partire dal primo gennaio 2018 e con la bolletta di fine anno, ci sarà un conguaglio che riporterà l’annullo di tutte le bollette emesse da gennaio 2018 e il ricalcolo secondo la nuova struttura tariffaria, con decorrenza retroattiva sempre da gennaio e l’applicazione delle nuove fasce di consumo e tariffe. Inoltre, verrà erogato il bonus idrico relativo alle annualità 2018 e 2019, per gli utenti domestico residente, che ne hanno fatto formale richiesta tramite Comuni o Caaf. «Per l’uso domestico residenziale non cambia pressoché nulla», afferma il presidente della Saca, Luigi Di Loreto, «mentre una consistente riduzione è prevista per i non residenti e questo è stato operato anche su richiesta dei Comuni soci».
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