Bollette dell’acqua, stanati i morosi

1 Luglio 2018

La Saca recupera 550mila euro, chiude l’anno in utile e continua a investire

SULMONA. Investimenti per oltre 2 milioni di euro per consolidare ancora di più l’azienda per un segno più che caratterizza un bilancio in forte crescita anche grazie al recupero di una fetta notevole di crediti relativi a bollette non pagate. È il bilancio 2017 della Saca, l’azienda che si occupa della gestione del ciclo integrato dell’acqua, chiuso con un utile netto di 349.422,00 euro, pari al 3,61% del fatturato totale. Il consuntivo economico e finanziario è stato illustrato e approvato giovedì scorso nel corso dell’assemblea dei soci. La Saca infatti è un’azienda a capitale pubblico partecipata dai Comuni soci. Il dato che caratterizza il bilancio è senza dubbio quello degli investimenti che hanno fatto registrare un incremento di circa 500mila euro rispetto all’anno precedente. Sul fronte delle morosità, vera piaga nei bilanci degli anni passati, vi è stato un’ottima azione di recupero con 550 mila euro di crediti relativi agli anni precedenti al 2015. Rilevante anche lo stato di avanzamento dei Progetti Fas, tutti con percentuale superiore al 90%, con la consegna dei lavori per la realizzazione del nuovo depuratore di Pescasseroli. Gli interventi ordinari effettuati nel 2017 su richiesta degli utenti e dei Comuni soci sono stati in totale 801, più di due interventi di manutenzione ordinaria al giorno. «Con un meccanismo tariffario di copertura integrale dei costi, non è performante portare la società a chiudere con grossi attivi», spiega Luigi Di Loreto, presidente della Saca. (c.l.)
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