Bollette gas, con quali calcoli?
Gli assegnatari chiedono spiegazioni al Comune sui rilevamenti
L’AQUILA. Torna la protesta degli assegnatari degli alloggi del Progetto Case e Map. E ancora per le bollette di acqua calda e gas inviate dal Comune. Sono arrivate cifre da 250 a 350 euro per il conguaglio del 2015 e i primi due mesi (dal 1° gennaio al 29 febbraio) del 2016. Viene contestato, dagli assegnatari, innanzitutto il conguaglio. «Se per tutto il 2015 con la deroga ottenuta dal governo il Comune dell’Aquila ha calcolato i consumi a metro quadrato, com’è possibile che ci sia un conguaglio?», affermano gli assegnatari. «Sui nuovi consumi: lo stesso Comune, per bocca del funzionario Carlo Bolino, ha detto che i contabilizzatori non funzionano e servono oltre 2 milioni di euro per sostituirli. Soldi che il Comune non ha. Se dal 1° gennaio 2016 non è più in vigore la deroga, come sono stati calcolati i consumi di gennaio-febbraio 2016? E basta con il ritornello che “non vogliamo pagare”: vogliamo pagare, ma il giusto! Poi vedremo anche come calcoleranno i conguagli del 2016, visto che i contabilizzatori non funzionano...». Infine: «C’è una lettera di accompagnamento in cui si minaccia, ancora una volta, a chi non paga “revoca dell’alloggio e immediato sgombero”. Basta con questi ricatti da gestapo e da lager. Ridateci subito le nostre case...».

