Bollette, il Comune deve restituire i soldi

Sono 2.470 euro versati in eccesso da 41 assegnatari. Ma l’ente non riesce a recuperare 20 milioni di euro di morosità
L’AQUILA. Il Comune fatica a far pagare agli assegnatari le bollette per i consumi degli alloggi del Progetto Case ma è puntale e preciso nel restituire somme pagate in eccesso dagli “inquilini” per quegli stessi consumi. Con una determina l’Ente pubblico ha restituito di recente a ben 41 assegnatari una somma complessiva di 2.470 euro, in media meno di 60 euro a testa. Quindi si potrebbe dire che il Comune per la gestione (consumi compresi) del Piano Case ha, nei confronti degli assegnatari, un credito di quasi 20 milioni di euro e un debito di poco più di 2.000 euro. Ma come si è arrivati alla restituzione? Ecco quello che è scritto nella determina: «Sono pervenute allo Sportello unificato diverse istanze di contribuenti volte ad ottenere la restituzione di somme versate in eccedenza rispetto al dovuto in favore di questo Ente per i consumi del Progetto Case. È stata esaminata ogni singola istanza e verificata la validità della pretesa sulla base degli atti e dei riscontri d’ufficio. Non avendo gli assegnatari un contratto attivo per l’alloggio del Progetto Case non è possibile compensare il credito con l’emissione di future bollette. Tali assegnatari a credito per i consumi non risultano, da atti di ufficio, contestualmente debitori sui canoni di locazione e sulle spese condominiali».
«Si ritiene», si legge ancora, «di dover procedere a liquidare e pagare i beneficiari che non risultano morosi sui canoni e spese condominiali e che abbiano fornito tutti i dati necessari per la corretta effettuazione del rimborso. È necessario quindi accogliere le 41 istanze, liquidare la somma complessiva di 2.470 euro e disporre l’emissione dei mandati di pagamento in favore di ciascun contribuente».
PIANI CASE
Nell’ambito del Progetto Case nel post sisma furono realizzati – in 19 aree del comune – 185 edifici antisismici, per un totale di circa 4.500 appartamenti in grado di ospitare oltre 15.000 persone. Le prime consegne iniziarono il 29 settembre 2009, gli ultimi edifici furono consegnati a febbraio 2010. Un mese dopo la gestione di tutti gli edifici passò al Comune dell’Aquila.
IMPIANTI TV
Sempre in relazione alle spese che il Comune deve sostenere per gli alloggi del Piano Case è stata affidata per una cifra di circa 12.000 euro la manutenzione straordinaria degli impianti di ricezione tv. «Gli edifici dei progetti Case e Map», è scritto in una determina, «costruiti a seguito dell’emergenza sisma e gestiti dal Comune dell’Aquila, sono dotati di impianti di ricezione tv. Tali impianti necessitano periodicamente di manutenzione straordinaria, a chiamata per guasto. Lavori che consistono nell’adeguamento e nel ripristino degli stessi».
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