Bollette non pagate, tolto il gas: 54 famiglie rimangono al freddo

Il provvedimento dopo che l’Ater ha accertato la morosità di alcuni inquilini per oltre 200mila euro Il presidente Isidori: «Entro lunedì la riattivazione, ma avvieremo il recupero forzoso del credito»
AVEZZANO. Cinquantaquattro famiglie restano al freddo per il mancato pagamento delle bollette del gas. Ammonta a oltre 200mila euro il conto che l’Ater dovrà pagare per far ripartire i termosifoni nei condomini di edilizia popolare di via Pietro Nenni e via Ferruccio Parri, nella zona nord di Avezzano. Dopo l’attivazione della caldaia centralizzata si è creato un problema relativo ai pagamenti e all’erogazione del servizio. Tutti i condomini, sia chi paga regolarmente e sia chi non paga da anni, hanno lo stesso diritto ad avere i termosifoni accesi ma essendo superiore il numero delle famiglie irregolari, l’Ater ha dovuto nominare un terzo responsabile del servizio e pagare di tasca propria il conto per poter assicurare a tutti il riscaldamento. «C’è una morosità gravissima che riguarda l’impianto di riscaldamento non solo nella nostra provincia ma in tutta la regione», ha commentato Isidoro Isidori, presidente dell’Azienda territoriale edilizia residenziale (Ater) della provincia dell’Aquila, «il problema purtroppo è comune a molti inquilini e a quelli che da tempo non pagavano tra il 2022 e il 2023 si sono aggiunti quelli che, a causa degli aumenti smisurati, hanno iniziato a non saldare più le bollette. Per le palazzine di Avezzano il problema non riguarda solo il gas ma anche l’energia elettrica. Non viene infatti pagata l’energia elettrica del condominio e di conseguenza l’Enel non voleva riallacciare la corrente per far ripartire le caldaie. Come Ater quindi», spiega Isidori, «alla luce di questa situazione, che riguarda 54 famiglie e una morosità che supera i 200mila euro, abbiamo provveduto a nominare il terzo responsabile per i due condomini e a far partire l’impianto. Abbiamo provveduto a reperire i fondi per pagare anche l’utenza Enel e provvederemo al riallaccio dell’impianto di riscaldamento». Le famiglie dei condomini di edilizia popolare di via Pietro Nenni e via Ferruccio Parri dovranno però rimanere al freddo ancora per qualche giorno. L’iter per la riattivazione delle utenze non potrà essere portato a termine fino a quando non saranno conclusi definitivamente tutti gli adempimenti. Il problema dovrebbe essere risolto al massimo entro lunedì. «Tutti questi maggiori costi», ha concluso il presidente dell’Ater, «ci obbligano adesso a un recupero forzoso del credito a cui abbiamo messo mano attraverso la ricostituzione dell’ufficio legale perché non può essere che coloro che pagano si trovano costretti a subire le inadempienze di coloro che non pagano». (e.b.)
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