Bollette pagate, niente servizi Prime analisi sui depuratori
AVEZZANO. Sono andate avanti per ore le analisi negli impianti di depurazione delle acque ad Avezzano e Luco. Ieri mattina gli agenti della polizia provinciale hanno prelevato anche campioni di acqua...
AVEZZANO. Sono andate avanti per ore le analisi negli impianti di depurazione delle acque ad Avezzano e Luco. Ieri mattina gli agenti della polizia provinciale hanno prelevato anche campioni di acqua negli impianti di Pozzillo, Paterno, Cese e Castelnuovo. Si tratta di accertamenti disposti dalla Procura nell’ambito dell’inchiesta su una presunta frode. Secondo il pm Maurizio Maria Cerrato, il Consorzio acquedottistico marsicano ha riscosso regolarmente dagli abitanti dei Comuni marsicani le tariffe di un servizio non fornito. Questo perché sarebbe stato interrotto il funzionamento dei depuratori o, in caso di malfunzionamento, non si sarebbe provveduto al loro ripristino. Gli agenti della polizia provinciale sono chiamati a verificare anche l’eventuale sussistenza di rischi per la salute pubblica. Sono 47 gli impianti da controllare e le ispezioni andranno avanti fino a fine settembre. Sono stati iscritti nel registro degli indagati, con l’accusa di frode continuata nelle pubbliche forniture, vecchi e nuovi dirigenti del Cam: Andrea Ziruolo, Giuseppe Venturini, Luca Ciarlini, Gianfranco Tedeschi e Pasqualino Di Cristofano. Anche il Comune di Bisegna chiede alla Procura di eseguire accertamenti sul depuratore. «Perché non funziona» afferma il consigliere Antonio Sforza. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Antonio Milo, Alessandro Giffi e Roberto Jageregger.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

