Bollette, si paga solo a consumo

Per acqua calda e gas c’è una delibera dell’ex giunta, ma molti contatori sono fuori uso
L’AQUILA. Uno degli ultimi atti di fine mandato della giunta guidata da Massimo Cialente ha ufficializzato una importante scelta riguardante il Progetto case: l’approvazione del metodo di ripartizione dei costi del gas metano per riscaldamento e acqua calda, secondo i consumi individuali e non più secondo la grandezza dell’appartamento occupato.
CONSUMI. In quella giunta di fine maggio scorso, con la quale è stata adottata quella decisione, non c’era l’assessore Fabio Pelini, il quale per ben sei anni si è occupato della problematiche dell’assistenza alla popolazione. Uno dei problemi che possono osteggiare l’attuazione di questa delibera è il cattivo funzionamento dei contatori. «Quando la giunta ha preso questa decisione», spiega l’ex assessore comunale, «lo ha fatto dopo aver provveduto alla sostituzione dei contatori fuori uso o comunque danneggiati. Per cui nella maggior parte delle utenze è possibile applicare le tariffe correttamente». «Va anche detto», precisa Pelini, «che tante volte è accaduto che qualcuno ha manomesso i contatori ed nessuno esclude che possa avvenire anche in seguito. ma questo non dovrà ostacolare l’applicazione della nuova normativa».
CONTATORI. Nell’ambito della stessa delibera di giunta, del resto, si parla di questo aspetto. «Da agosto 2016 in poi», si legge nell’atto, «è stata avviata un’attività di verifica dello stato dei contabilizzatori di calore installati in tutti gli alloggi occupati, di marche e modelli differenti a seconda delle tipologie di piastra, risultati spesso manomessi o non funzionanti, che sono stati riparati o sostituiti. Inoltre dallo scorso mese di settembre è stata avviata l’attività di lettura dei contabilizzatori».
Sempre in base alla recente delibera comunale si è deciso di attuare, retroattivamente, il nuovo conteggio dal primo settembre dello scorso anno e, inoltre, di autorizzare «il competente settore di della ricostruzione pubblica a procedere all’emissione di delle bollette per i consumi di acqua calda sanitaria per il periodo che va dal settembre 2016 al 28 febbraio 2017».
DISPERSIONI. Ci sono anche i costi, pur non altissimi, riguardanti i cosiddetti consumi involontari, che sono la conseguenza delle dispersioni in rete, purtroppo tipici di quasi tutti in condomini e, dunque, presenti anche nel Progetto case. «Non essendo possibile», si legge nella delibera, «per motivi tecnici misurare il rapporto tra consumi involontari e volontari si adotta, come prevede la legge, una stima di tali consumi pari al 30 per cento di quelli complessivi del periodo». Più in particolare, per il riscaldamento, per i soli periodi di accensione dal 15 aprile al 15 ottobre, salvo proroghe, i costi dei consumi involontari «sono ripartiti su tutti gli appartamenti della piastra secondo i millesimi di riscaldamento, ove disponibili, secondo quelli condominiali, dove i primi mancassero, e, infine, in base alle superfici degli appartamenti in caso di assenza dei parametri precedenti». Un serie di norme che, in qualche caso potranno sortire delle contestazioni.
LIRIS. Problematiche che saranno affrontate dalla nuova giunta comunale di centrodestra.
Intanto si è appreso che la gestione del Progetto case avrà come referente il vice sindaco Guido Quintino Liris, che avrà il suo bel da fare su un terreno minato, anche per via di una moltitudine di norme, in un settore di grande importanza perché riguarda ancora migliaia di assegnatari. E sarà così ancora a lungo vista la lentezza con la quale procede la ricostruzione.
Viste le critiche che per anni sono arrivate al centrodestra sulla gestione delle politiche assistenziali, si prevede un approccio diverso su questa spinosa materia.
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