Bolli 2009 e 2010, stop agli sconti: pochi giorni per mettersi in regola

Entro il 31 ottobre migliaia di aquilani devono versare la soluzione unica o la prima delle tre rate Poi non si potrà più chiedere la riduzione concessa dalla legge anti-beffa della Regione Abruzzo
L’AQUILA. Chi non ha pagato il bollo auto del 2009 e del 2010, ha ancora pochi giorni per farlo. Il 31 ottobre, infatti, scadono gli sconti riservati ai 40mila aquilani che nei mesi scorsi hanno ricevuto la cartella della tassa automobilistica per l’anno del terremoto e per quello successivo: chi ha scelto la soluzione unica, entro due settimane dovrà pagare tutto il dovuto, mentre dovrà versare il primo acconto chi ha optato per le tre rate.
Questo, per effetto della legge regionale anti-beffa per gli aquilani, approvata a fine maggio dal consiglio regionale, che prevede, per chi ne avesse fatto richiesta nei termini, la riduzione del 40% del dovuto e l’eliminazione di sanzioni e interessi. Ma anche la possibilità di chiedere la rateizzazione con un tasso di interesse del 2% (a partire dal Primo novembre) e con scadenze fissate al 31 ottobre, al 30 novembre e al 31 gennaio prossimi.
La legge, che fu approvata dopo forti polemiche dovute all’invio di quasi 40mila cartelle da parte dell’Agenzia delle entrate, prevede uno stanziamento di 1,8 milioni di euro per compensare le mancate entrate nelle casse regionali. La norma non prevede però rimborsi per chi aveva già pagato.
COSA SUCCEDE SE NON SI PAGA
A ricordare i dettagli degli sconti e la scadenza del 31 ottobre sono le comunicazioni che stanno arrivando in questi giorni nelle case degli aquilani, ma anche un avviso pubblicato dalla stessa Regione Abruzzo sui propri canali di comunicazione.
Avviso che spiega anche cosa succede se non ci si mette in regola con i pagamenti: «In caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento, superiore a cinque giorni, dell’unica rata o di una delle rate in cui è stato dilazionato il pagamento, la Definizione agevolata bolli auto Abruzzo risulterà inefficace e i versamenti effettuati saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute». In altre parole: si attiva la pratica del recupero crediti vero e proprio.
COME PAGARE
L’avviso della Regione ricorda poi a chi ha chiesto lo sconto, che «a seguito della presentazione della dichiarazione di adesione alla Definizione agevolata, l’Agenzia delle entrate-Riscossione ha provveduto a inviare, entro il 30 settembre, una “Comunicazione” contenente: l’ammontare complessivo delle somme dovute a titolo di Definizione agevolata; la scadenza dei pagamenti, in base alla soluzione indicata in fase di presentazione della domanda di adesione; moduli di pagamento precompilati; le informazioni per richiedere l’eventuale domiciliazione dei pagamenti sul proprio conto corrente». E ancora: «Per chi non l’avesse ricevuta o l’avesse smarrita si informa che una copia della “Comunicazione”, inclusi i moduli per il pagamento, è sempre disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione. Inoltre, può essere richiesta, senza necessità di credenziali, compilando il form dedicato in area pubblica (sempre sul sito web dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, ndr) . In tal caso sarà sufficiente inserire il codice fiscale del soggetto che ha fatto la domanda di adesione, allegare la documentazione necessaria al riconoscimento e indicare la casella e-mail dove ricevere la copia della “Comunicazione” e i moduli per pagare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

