Bolli auto 2009: arrivano gli sconti Chi ha pagato non sarà rimborsato

23 Maggio 2023

Quaglieri porta l’emendamento in Commissione, il 30 maggio l’approvazione del consiglio regionale Pietrucci: «Andava fatto prima, l’assessore si dimetta». Di Benedetto: «Una norma con gravi errori»

L’AQUILA. I bolli auto del 2009 andranno pagati ma non è previsto nessun rimborso per chi ha già versato l’intera somma. Due le possibilità di pagamento: in un’unica rata, entro il 31 ottobre 2023, o in tre rate con scadenza 31 ottobre, 30 novembre 2023 e 31 gennaio 2024. Sono esclusi dal pagamento gli interessi e le sanzioni, mentre la quota capitale era stata già ridotta al 40%. È quanto contenuto nell’emendamento, proposto dall’assessore Mario Quaglieri (Fdi), che arriverà oggi in commissione Bilancio. Il testo dovrà essere approvato dal consiglio regionale nella seduta del prossimo 30 maggio. La notizia è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri, dopo l’infuocata conferenza stampa del consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci, e del consigliere comunale, Stefano Palumbo, che avevano chiesto le dimissioni di Quaglieri. La norma arriva a poche ore dalla scadenza dei 60 giorni concessi per chi aveva ricevuto le cartelle tra il 22 e il 23 marzo scorso quando l’Agenzia delle entrate, per conto della Regione, aveva inviato 44mila avvisi di pagamento per la tassa automobilistica. Secondo il consigliere regionale del gruppo Legnini presidente, Americo Di Benedetto, «sarebbe stato opportuno sospendere direttamente la riscossione delle cartelle».
«quaglieri si dimetta»
«I governi di centrosinistra, come per le tasse sospese, hanno tenuto un comportamento diverso, sia per quanto riguarda le azioni da intraprendere che sul coinvolgimento della popolazione e la comunicazione istituzionale. Non è successo così per i bolli auto», hanno dichiarato Pietrucci e Palumbo, «il 23 marzo, a pochi giorni dalla ricorrenza del 6 aprile, gli aquilani si sono visti recapitare 44mila cartelle esattoriali. Come Pd abbiamo messo in campo una mole di iniziative attraverso le quali offrivamo soluzioni, ma abbiamo trovato un muro di gomma, per questo chiediamo un’assunzione di responsabilità all’assessore Quaglieri che continua a dire che faranno una legge. Passaggio che doveva essere fatto prima: si dimetta».
l’EMENDAMENTO
Nel pomeriggio di ieri, la giunta regionale ha approvato un emendamento al disegno di legge che passerà, oggi, in commissione «e che consentirà ai cittadini residenti nel cratere 2009», la replica di Quaglieri, «di pagare il bollo auto nella misura ridotta al 40% e con abbattimento di sanzioni e interessi. Non corrisponde la vero, come asserito da Pietrucci, che la Regione possa scegliere di non richiedere il pagamento del bollo. La scelta di proporre un’apposita norma è frutto di un’autonoma decisione dell’amministrazione regionale, sebbene ciò determinerà minori entrate per l’ente pari a 1 milione 800mila euro: risorse da sottrarre ad altre finalità, che la giunta Marsilio ha, comunque, ritenuto di dover coprire a beneficio della cittadinanza interessata. Auspico, pertanto, che possano essere scongiurati, in futuro, inutili allarmismi sulle cartelle di pagamento e sulla scadenza delle stesse».
LEGGE ERRATA
Critiche alla Regione anche dal consigliere Di Benedetto. «La cosa più ovvia da fare sarebbe stata quella di sospendere la riscossione delle cartelle inviate dall’Agenzia delle entrate. La proposta di legge che arriverà in commissione contiene numerosi e gravi errori», ha detto il consigliere regionale del gruppo Legnini presidente.
Il testo, inoltre, non comprende anche le cartelle, già a ruolo, per il sisma 2016/2017 «con una chiara disparità di trattamento che potrebbe far intravedere profili di illegittimità costituzionale», conclude, «e non prevede la possibilità di rimborso per i contribuenti che, nei giorni successivi ai sisma, effettuarono il versamento totale senza l’abbattimento del 40%. Questo caos», conclude Di Benedetto, «è l'ennesima prova della confusione dell’organo esecutivo».
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