Bollo auto 2009, la svolta: sconti e rate dal 30 maggio

Fissata per martedì l’approvazione in consiglio della legge regionale anti-beffa La tassa si pagherà al 40% e senza interessi. Ecco come fare per dilazionarla
L’AQUILA. Sarà formalizzato il 30 maggio, con il voto ufficiale in consiglio regionale, il disegno di legge che decreta la parziale rottamazione delle cartelle dei bolli auto 2009 inviati dall'Agenzia delle entrate ai cittadini aquilani.
Dopo le polemiche delle ultime settimane e il caos sul pagamento delle cartelle, la Regione ha preso in mano la situazione stabilendo cosa e quando si dovrà fare: si pagherà soltanto il 40% dell'imposta dovuta, con l'abbattimento di sanzioni e interessi. Inoltre, sarà possibile far fronte ai versamenti in un’unica soluzione, entro il 31 ottobre 2023, oppure in tre rate: la prima con scadenza il 31 ottobre prossimo, la seconda il 30 novembre 2023 e l’ultima il 31 gennaio 2024. In caso di pagamento rateale sono dovuti gli interessi al tasso del 2% annuo. Per poter usufruire dell’agevolazione, i cittadini che si sono visti recapitare i bollettini devono presentare domanda entro il 31 luglio 2023 esclusivamente sul sito dell’Agenzia delle entrate che provvederà, entro il 30 settembre, a comunicare ai debitori che hanno presentato la dichiarazione, l’ammontare complessivo delle somme dovute, quello delle singole rate e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna.
Non è previsto nessun rimborso per chi ha già versato l’intera somma.
Sono 44mila gli avvisi di pagamento inviati a marzo dall’Agenzia delle entrate per conto della Regione per recuperare le tasse sospese dopo il sisma del 2009 e non più pagate: una mossa che ha provocato polemiche tra i residenti del cratere e le forze di opposizione. L’emendamento al disegno di legge – presentato dall’assessore al Bilancio Mario Quaglieri – che consentirà di pagare il bollo auto nella misura ridotta, sarebbe dovuto passare martedì in commissione, per poi approdare nell’aula consiliare per il voto finale. La Regione ha preferito fare un unico passaggio, il 30 maggio, quando il consiglio sarà chiamato ad approvare il disegno di legge comprensivo dell’emendamento. Nel testo si legge che «per i bolli auto sospesi per il terremoto dell’Aquila, i cittadini pagheranno il 40% della somma dovuta senza interessi e more e con una rateizzazione massima di 120 mesi. In particolare, le tasse automobilistiche dovute per gli anni 2009 e 2010, sospese dopo il terremoto, pertanto non corrisposte nei modi e nei termini dovuti, e risultanti dai singoli carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° luglio 2022 alla data di entrata in vigore della presente legge e oggetto di recupero coattivo, possono essere estinte senza corrispondere le somme a titolo di interessi e di sanzioni».
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