Bollo auto, inviate 40mila cartelle

Recupero crediti: critiche contro la Regione dalle opposizioni. E in città monta la polemica
L’AQUILA. Sono all’incirca 40mila le cartelle esattoriali che stanno arrivando ai contribuenti aquilani, e a quelli di altri centri del cratere sismico del 2009, per il pagamento del bollo auto del 2009. Il tutto proprio a pochi giorni dal quattordicesimo anniversario del terremoto. Un tempismo, per molti beffardo, che ha alimentato nuove polemiche in città. L’invio è scattato giovedì e andrà avanti anche nei prossimi giorni.
i numeri
Il dato non è ancora definitivo, ma le posizioni aperte sono nell’ordine delle 40mila unità. Vale a dire più della metà degli abitanti dell’Aquila. E se da un lato l’Agenzia delle entrate, tramite una lunga sequenza di decreti e ordinanze inserite all’interno delle cartelle, ha già fornito una spiegazione tecnica all’invio, i cittadini si interrogano allora su un altro aspetto, ovvero quello morale: perché una tassa ai terremotati a ormai 14 anni dalla tragedia? Senza considerare il fatto che molti cittadini hanno perso la propria auto sotto le macerie. Va chiarito che l’Agenzia delle entrate svolge il ruolo di semplice esattore, in quanto è la Regione Abruzzo a rappresentare l’ente creditore. Secondo la legge, inoltre, il pagamento va in prescrizione trascorsi tre anni ma in questo caso, essendo le tasse solo «sospese» e non annullate, i termini di prescrizione sono scattati nel gennaio 2022. I tre anni, dunque, non partono dal 2009 ma dal primo gennaio dello scorso anno, data entro la quale c’era tempo per pagare la tassa. Dagli uffici entrate della Regione Abruzzo parlano comunque di un «atto dovuto». Nei prossimi giorni è atteso un comunicato ufficiale con alcuni chiarimenti sul caso.
la storia
La sospensione delle tasse, tra cui Irpef e bollo auto, fu sancita tra il 2009 e il 2010. Il primo gennaio del 2012 iniziò la restituzione al 40 per cento e in 120 rate (10 anni). Il primo gennaio 2022 sono scaduti i 10 anni e la Regione ha tirato le somme di chi aveva pagato il bollo e chi non lo ha fatto nei dieci anni previsti dalla rateizzazione, periodo nel quale non è arrivato alcun sollecito ai contribuenti.
l’emendamento del Pd
Sul caso del pagamento del bollo auto del 2009, il Partito democratico ha presentato un emendamento al governo per chiedere l’esenzione dei residenti nel cratere dal 6 aprile 2009 al giugno 2010, tramite una copertura finanziaria di 11 milioni: «Una situazione decisamente surreale», scrivono in una nota gli esponenti Michele Fina, Pierpaolo Pietrucci, Stefano Albano, Stefano Palumbo, Stefania Pezzopane, Emanuela Di Giovambattista, Eva Fascetti e Nello Avellani, «in cui persone già martoriate da gravi perdite, si ritrovano a far fronte anche a questo problema. La soluzione è già pronta e la forniamo noi al governo. Perché questo è il nostro modus operandi, collaborativo e risolutivo, specie quando si tratta di situazioni che richiamano quella terribile notte».
le altre reazioni
Critico anche Paolo Romano, consigliere comunale di L’Aquila Nuova: «Mentre il centrosinistra con l’allora ministro Amendola riuscì con una forte azione politica a far superare il problema della restituzione delle tasse sospese del cratere 2009, Marsilio si accanisce sui cittadini chiedendo il pagamento dei bolli auto sospesi». Aggiunge il consigliere regionale Americo Di Benedetto: «Sarebbe stato certamente preferibile un atteggiamento della Regione più empatico rispetto a contribuenti». Simone Angelosante, consigliere regionale di Valore è Abruzzo, rivolge un appello all’assessore al Bilancio Mario Quaglieri: «Auspico che, di intesa con i funzionari regionali, l’assessore possa trovare un cavillo così da annullare le cartelle esattoriali o, almeno, sanzioni e interessi».
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