Bollo auto, le richieste al governo «Rottamare le 40mila cartelle»

1 Aprile 2023

Il consiglio comunale ha chiesto anche una soluzione legislativa per chi ha perso vetture nel sisma L’ordine del giorno approvato impegna Biondi a ottenere una soluzione rapida dalla Regione

L’AQUILA. Rottamazione delle cartelle esattoriali per le riscossioni fino al 31 dicembre 2022 e cancellazione di sanzioni e interesse. Non solo: la richiesta è anche quella di levare uno scudo legislativo nei confronti di chi ha perso la propria auto sotto le macerie del sisma 2009. Queste la richieste avanzata dal consiglio comunale dell’Aquila al governo sul caso dei bolli auto del 2009 non pagati. Un’iniziativa che arriva a poche ore dalle parole della premier Giorgia Meloni, che appena ieri aveva portato il giallo della tassa ai terremotati sotto la lente di ingrandimento di Palazzo Chigi. Il documento approvato all’unanimità da maggioranza e opposizione aquilane impegna inoltre il sindaco Pierluigi Biondi a ottenere dalla Regione Abruzzo una «rapida soluzione» alla questione dei bolli auto, dopo le audizioni in Commissione Bilancio da parte di alcuni dirigenti dell’ufficio entrate regionali.
pressing sul governo
Il documento sollecita l’intervento del governo affinché «adotti una soluzione immediata del problema nel rispetto dei principi di parità di trattamento dei contribuenti, che interessa migliaia e migliaia di cittadini onesti». Nello specifico, l’ordine del giorno chiede all’esecutivo di inserire un emendamento alla legge di Bilancio 2023 «al fine di estendere alla questione del recupero dei bolli auto da parte della Regione, i benefici già applicabili in campo nazionale ai carichi di importo residuo fino a mille euro» e «consentire la riapertura di termini per la rottamazione delle cartelle relative alle riscossioni fino al 31 dicembre 2022». Il documento chiede inoltre una soluzione legislativa specifica in favore di quanti hanno perso l’auto sotto le macerie del terremoto del 2009 e di tutti gli eredi delle vittime del sisma. L’intento è chiaro: mettere in campo tutte le norme possibili per tutelare i 40mila contribuenti del cratere sismico che hanno ricevuto i bolli da pagare.
unità di intenti
La palla, dunque, passa al governo. Lo ribadisce Stefania Pezzopane, consigliera del Partito democratico: «Non ci è proprio piaciuto come la giunta Marsilio ha trattato onesti cittadini terremotati e non certo evasori fiscali. Dopo una ampia discussione, abbiamo tutte e tutti condiviso l’obiettivo di una soluzione concreta per evitare ai contribuenti tutti gli oneri aggiuntivi e le relative penali». Secondo l’ex deputata, «la giunta Marsilio ha commesso errori gravi, ma a noi interessa la soluzione. Quindi abbiamo lavorato ad un dispositivo unico che chiede al governo Meloni la soluzione».
«ipocrisia da marsilio»
Duro l’affondo del consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci, nei confronti del governatore Marco Marsilio: «Dovrebbe solo vergognarsi», dice, «Con l’ipocrisia che da sempre lo contraddistingue, continua ad offendere gli aquilani trattandoli come evasori e, non sapendo che dire e soprattutto che fare, se la prende col Pd».
il caso
Il caos si è generato quando 40mila cittadini dei comuni del cratere 2009 hanno ricevuto una cartella esattoriale con il pagamento del bollo auto relativo al 2009. Gli uffici regionali hanno parlato di un «atto dovuto» in quanto, vista la sospensione della tassa e non l’annullamento, i tre anni di prescrizione sono scattati dal primo gennaio 2022. Dalle audizioni convocate dal presidente della Commissione Bilancio, Livio Vittorini, era stata confermata la linea del consiglio comunale in difesa dei cittadini, chiedendo chiarimenti alla regione.
marsilio: regione obbligata
Il governatore Marsilio ha parlato di «obbligo», di fronte al quale si è trovata la Regione «nel dover riscuotere quelle somme per non rischiare di incorrere in un danno erariale alle casse pubbliche generato dall’eventualità di una prescrizione delle cartelle che in questi giorni sono state notificate dall’Agenzia delle entrate riscossione».
«Sono pienamente consapevole», ha aggiunto Marsilio, «che quella del terremoto rappresenti una ferita ancora aperta per le nostre comunità e per questo motivo è forte la volontà della Regione e del sottoscritto di attivarsi presso il governo nazionale per avviare una interlocuzione con l’obiettivo di individuare un percorso condiviso che auspicabilmente porti alla riapertura dei termini per la rottamazione delle cartelle».
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