Bomba al bancomat, ma il colpo fallisce

L’ordigno non esplode, un cliente lancia l’allarme e arrivano gli artificieri. Sgomberati istituto e case nel raggio di 150 metri
LUCO DEI MARSI . Tentano di far esplodere il bancomat, ma qualcosa va storto e i banditi sono costretti a fuggire senza il bottino. Colpo a vuoto, l’altra notte, alla Banca del Fucino in via Duca degli Abruzzi, nel pieno centro abitato di Luco dei Marsi. Si tratta del quarto episodio in sei mesi. È stato un cliente a far scattare l’allarme bomba verso le 8. Quando l’uomo si è avvicinato allo sportello ha notato uno strano filo fuoriuscire dalla fessura che eroga le banconote e ha chiamato il 112.
Sul posto sono arrivati i carabinieri di Luco dei Marsi, guidati dal maresciallo Marco Fanella, per l’attivazione del protocollo di sicurezza. I vigili del fuoco hanno transennato l’area e fatto sgomberare le abitazioni nel raggio di circa 150 metri in attesa che arrivassero gli artificieri da Chieti. La tecnica utilizzata dai malviventi è quella della “marmotta”: nella fessura che eroga le banconote viene inserita una specie di piattina in metallo contenente la polvere esplosiva collegata a una miccia esterna.
Qualcosa, però, non ha funzionato e la banda è stata costretta a fuggire a mani vuote. L’ipotesi degli investigatori è che la miccia possa essersi rivelata difettosa, oppure che i banditi siano stati disturbati da qualcosa o qualcuno che li ha costretti a scappare. Sul posto, a coordinare le operazioni, c’era il capitano Bruno Tarantini, comandante del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Avezzano.
Gli specialisti dell’Arma sono riusciti a recuperare integro l’ordigno inesploso. La piattina metallica, sequestrata, sarà sottoposta ad accertamenti in cerca di impronte o altre tracce, mentre l’esplosivo è stato condotto fuori dal centro abitato e fatto brillare in sicurezza in un campo sportivo in disuso alla periferia del paese. Al vaglio degli investigatori anche i filmati delle telecamere della banca. Solo a operazioni concluse, verso le 13, le famiglie sgomberate hanno potuto far ritorno a casa. L’anno scorso una banda aveva fatto esplodere un ordigno davanti all’ufficio postale di Aielli, portando via diverse migliaia di euro e causando ingenti danni. Colpi sono andati a vuoto, invece, agli sportelli bancomat di Carsoli, Magliano de’ Marsi e Capistrello tra febbraio e maggio di quest’anno. (f.d.m.)
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