Bomba inesplosa, in 20mila da evacuare

Disinnesco domenica 26. Area a rischio nel raggio di un chilometro e mezzo, via ospiti di strutture assistenziali e detenuti
AVEZZANO. Il disinnesco della bomba ci sarà domenica 26 febbraio. La struttura per la gestione dell’emergenza ha dieci giorni di tempo per mettere a punto un piano di evacuazione che riguarderà mezza città. Sono circa ventimila gli avezzanesi che dovranno lasciare casa nel raggio di un chilometro e mezzo. L’operazione potrebbe durare sei ore. L’ordigno inesploso di fabbricazione americana risalente alla seconda guerra mondiale e contenente 250 chili di esplosivo è spuntato venerdì, durante lavori di scavo in un cantiere privato nel quartiere Cupello.
IL RAGGIO DI EVACUAZIONE
In caso di esplosione di un ordigno da mille libbre, come osservato dagli esperti nel corso del tavolo convocato ieri in Prefettura, le schegge possono arrivare fino a una distanza di 1.481 metri, mentre l’onda d’urto può causare danni a persone fino a 824 metri. L’area a rischio è stata delimitata nel corso di un affollato vertice presieduto dalla dirigente della prefettura Maria Cristina Di Stefano. Oggi e domani ci saranno ulteriori incontri.
I SERVIZI
Questa mattina al Centro operativo comunale, allestito in via Fontana, sono convocati i rappresentanti di Enel distribuzione dell’Aquila, Snam rete gas di Avezzano e il Consorzio acquedottistico marsicano. L’operazione di disinnesco di un ordigno bellico comporta, infatti, anche l’interruzione di fornitura di gas, acqua ed energia elettrica. Domani, invece, ci sarà un nuovo incontro convocato dalla prefettura che si terrà ad Avezzano.
LA MAPPA
L’area a rischio arriva a nord fino all’incrocio tra via Aldo Moro e via De Gasperi, inglobando gran parte del quartiere Scalzagallo, a sud il raggio di evacuazione si ferma qualche centinaio di metri prima del cimitero, a ovest spacca via Borgo Angizia, lasciando fuori la superstrada del Liri, mentre a e est taglia in due via XX Settembre fino all’incrocio con via dei Ciclamini.
LA POPOLAZIONE
Stando a un primo censimento elaborato dagli uffici comunali dovranno lasciare casa circa 20mila persone. Dai dati in possesso dei Servizi sociali tra questi ci sono 210 cittadini fragili e non autosufficienti e 500 anziani ultraottantenni che vivono da soli, mentre secondo le informazioni in possesso della Asl 432 persone godono dell’assistenza sanitaria domiciliare. Chi necessita di apparati salvavita potrebbe essere condotto nel parcheggio dell’ospedale a bordo di ambulanze. Anche le attività commerciali nell’area individuata dovranno restare chiuse.
LE STRUTTURE
All’interno del raggio di evacuazione particolare attenzione è riservata alla casa di cura privata Di Lorenzo, al carcere San Nicola, all’istituto Don Orione, alla casa di riposo del Sacro Cuore, alla caserma dei carabinieri e a tre distributori di carburante. Nel caso della clinica, tra pazienti e personale in servizio, le persone da spostare sono una cinquantina, visto che di domenica sono sospesi l’attività delle sale operatorie, i servizi e il day hospital. La difficoltà segnalata dalla direzione sanitaria riguarda lo spostamento dei pazienti intubati della Terapia intensiva. Circa un centinaio tra ospiti, comunità religiosa e operatori dovranno lasciare, invece, la Rsa Don Orione di via Corradini. Gli anziani potrebbero essere momentaneamente trasferiti in ospedale con l’ausilio dell’Esercito, ma al momento è solo una delle ipotesi su cui si lavora. Anche le 40 consorelle del Sacro cuore di via Monte Velino dovranno essere pronte a lasciare la casa di riposo insieme alle ospiti, donne e minori, dell’Oasi madre Clelia che accoglie ragazze madri e i loro bambini. L’operazione più complicata sarà sicuramente l’evacuazione dei circa 50 detenuti del carcere di Avezzano che potrebbero essere trasferiti in altre case circondariali abruzzesi o delle regioni limitrofe.
I TRASPORTI E LA VIABILItà
Durante l’operazione la stazione ferroviaria e il terminal bus resteranno chiusi e si valuta anche l’interruzione dei treni sulla Roma-Pescara e la deviazione degli autobus da e verso Avezzano. Nessun problema, invece, per il trasporto pubblico locale gestito da Scav che la domenica non effettua il servizio. Nell’area a rischio anche la circolazione stradale sarà interdetta con le forze dell’ordine deputate al controllo dei varchi. I parcheggi di ospedale, piscina comunale e piazzale Kennedy saranno chiusi e approntati per l’emergenza. Nel giorno delle operazioni il Coc si sposterà nella scuola di via Puglie. Nel corso delle riunioni di oggi e domani verranno individuati punti di ritrovo e raccolta dove si pensa di predisporre giochi e attrazioni per bambini. Oltre a un supporto materiale è previsto anche un servizio di supporto psicologico.
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