Bonus ai revisori, l’opposizione insorge

Un compenso extra che comporta 25mila euro in più di spesa per il Comune. E in consiglio si annuncia battaglia
AVEZZANO. Spunta il “bonus” finale per i revisori dei conti del Comune di Avezzano. La minoranza, che ha già votato contro in commissione, insorge contro il compenso extra, il 50,3% in più per i tre componenti del collegio in scadenza, oggi al vaglio del consiglio comunale. Alla vigilia dell’assise civica l’ex sindaco, Gianni Di Pangrazio e il consigliere M5S, Francesco Eligi, puntano il dito contro quella delibera a firma dell’assessore al bilancio Fabiana Marianella. «Non si comprende perché», affermano, «a pochi mesi dalla scadenza della convenzione risalente al 2016, si metta in agenda quell’aumento dei compensi dei revisori dei conti, ai valori massimi, addirittura in forma retroattiva da inizio anno. Vista la situazione di crisi, sarebbe opportuno cambiare rotta, destinando quei fondi al settore sociale o agli interventi di pubblica utilità». Per i consiglieri di minoranza, quindi, quel balzo dei compensi di revisori dei conti, «quantificabili in oltre 25mila euro complessivi nell’arco di un anno, va stoppato. «Nulla da dire sul lavoro prezioso dei revisori», aggiungono Di Pangrazio ed Eligi, «però la questione centrale resta l’inopportunità del momento. Visto che hanno siglato quella convenzione della durata triennale liberamente e alla luce della particolare situazione economica del Paese, sarebbe opportuno arrivare fino alla fine del mandato con la formula iniziale». La delibera contestata poggia le basi su un decreto interministeriale del 21 dicembre che consente ai Comuni di poter aumentare il compenso fino al 20,3%, con l’aggiunta di un altro 30%, per gli enti con oltre 5mila abitanti: Avezzano, che supera le 43 mila unità, rientra nella fascia più alta. La delibera all’esame del consiglio, quindi, propone di «rideterminare il compenso annuo dei revisori», portando quello dei due componenti da 10.020 a 15.670 (più 5.650 a testa), mentre per il presidente si arriverebbe a quota 23.505 (8.475 euro in più rispetto ai 15.030 attuali). «Nell’arco di un anno», concludono Di Pangrazio ed Eligi, «tra aumento, oneri fiscali e contributi, il Comune spenderebbe attorno a 25mila euro in più. Non ci sembra una scelta oculata. Se l’amministrazione comunale lo riterrà, potrebbe rideterminare il compenso per i revisori in base al decreto interministeriale per il prossimo triennio, magari aggiungendo altre prestazioni». Parola al consiglio comunale, quindi, oggi chiamato a votare pure sul bilancio consuntivo. Di Pangrazio ed Eligi lanciano un forte appello ai colleghi della maggioranza, affinché «blocchino la delibera sul compenso extra per i revisori dei conti destinando quei fondi al sociale. Sarebbe un segnale di grande sensibilità verso chi vive in condizioni di disagio».
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