Bonus edilizi, già 500 richieste in Comune

12 Dicembre 2020

Attivata la task-force per accelerare l’esame delle pratiche. Il sindaco: occasione di rilancio economico

AVEZZANO. La squadra del sisma-bonus al 110% entra in azione per velocizzare le risposte alle centinaia di richieste di documentazione avanzate dai cittadini per poter accedere alle risorse del governo Conte. Il dirigente del settore Massimo De Sanctis, in linea con la direttiva del sindaco Gianni Di Pangrazio «mirata a favorire le ristrutturazioni con le misure economiche messe in campo dallo Stato centrale», ha istituito la task force composta da due dipendenti dell’ente con il supporto di personale esterno della cooperativa locale “Orizzonte servizi”. L’ufficio ad hoc entrerà in funzione la prossima settimana nel settore dell’urbanistica, dove finora sono state presentate quasi 500 richieste di ristrutturazione, per la gran parte dopo l’emanazione delle direttive di applicazione del sisma bonus al 110%.
Per smaltire le tante domande pervenute, che secondo il Comune sono destinate ad aumentare, soprattutto se la misura vitale per il rilancio dell’economia messa in ginocchio dall’emergenza Covid dovesse essere prorogata, l’amministrazione Di Pangrazio si attrezza per dare risposte in tempi celeri alle richiese dei cittadini. «Il sisma bonus», ricorda il sindaco, «è una grande opportunità per ridare impulsi al settore dell’edilizia, portare un po’ di ossigeno nelle casse comunali e ammodernare i fabbricati. Avrà un rilevante impatto sull’economia locale. Visti i tempi stretti della legge, che speriamo sia rifinanziata, il Comune si è attrezzato per velocizzare le procedure a favore del rilancio dell’economia locale». Gli incentivi del governo nazionale infatti, prevedono una detrazione del 110% delle spese sostenute per gli interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica degli edifici e a ridurre il rischio sismico.
Un’opportunità da non perdere, quindi, in primis per una realtà ad alto rischio sismico come Avezzano, dove è ancora vivo il ricordo di quella devastante scossa di terremoto che, il 13 gennaio del 1915, seminò morte e distruzione in questa terra. Uno dei problemi per l’accesso ai finanziamenti, però, è rappresentato dalla mole di documenti necessari per centrare l’obiettivo: carte che in città vanno reperite in diversi edifici. Le richieste, infatti, si riferiscono prevalentemente a costruzioni realizzate da oltre dieci anni i cui documenti sono depositati all’archivio storico comunale in via Pagani, ex via Albense.
La task force comunale, con l’ausilio del personale di supporto esterno, quindi avrà il compito di recuperare quei faldoni per fornire le documentazioni richieste dai quasi 500 cittadini che intendo accedere ai finanziamenti stanziati tramite il meccanismo del sisma bonus al 110%. L’obiettivo primario dell’amministrazione, sottolineato a più riprese dal sindaco, «è quello di innescare un circuito virtuoso per il rilancio dell’economia», in questo caso attraverso la riqualificazione e l’ammodernamento del patrimonio edilizio che, per effetto indotto, porterà risorse fresche anche nelle casse del Comune.
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