Bonus natalizi per salvare il commercio

18 Novembre 2020

Invito di “Sulmona fa centro” ai cittadini: «Non spendete online, fate acquisti da noi». Le partite Iva chiedono aiuto a Marsilio

SULMONA. La chiusura dei negozi da oggi non ferma i commercianti che sollecitano i cittadini ad acquistare in città, attraverso buoni acquisto, da spendere soprattutto in occasione delle vacanze di Natale. In attesa di sapere con certezza quando le attività commerciali non di beni alimentari potranno riaprire, i titolari delle attività lanciano un appello a non bruciare tutto il budget natalizio in acquisti online. «Per lo shopping natalizio facciamo una cosa utile a noi e non a chi non paga le tasse in Italia», è il messaggio dell'associazione “Sulmona fa centro”, «chiedi ad amici e familiari un buono acquisto per un'attività locale che potrebbe essere in difficoltà. Librerie, ristoranti, parrucchieri, estetisti, teatri, cinema, artigiani, commercianti, qualunque cosa ti interessi o ti serva. Sperando che ciò li aiuti a non chiudere le loro attività». L'appello dei negozianti è quello di far girare il più possibile l’invito. «Se ognuno di noi lo veicola a 10 amici, possiamo farlo arrivare a tutti in poco tempo e migliorare così la situazione della nostra economia, facendo sì che i soldi delle tredicesime rimangano in Italia». Anche l'associazione "Oltre la saracinesca" intende fare la sua parte in questa fase delicata, lanciando un appello alla Regione a salvaguardare l'ospedale, perché solo tutelando la sanità si riesce a non far morire il tutto il resto. Il comitato di partite Iva, infatti, lunedì pomeriggio ha incontrato il governatore Marco Marsilio arrivato in città per fare il punto sull'emergenza Covid. «Ci siamo premurati di ottenere un breve incontro per esprimere le istanze a cuore del comitato», spiega il presidente Venanzio De Panfilis, «restiamo fiduciosi che le nostre istanze vengano esaudite». Le richieste fanno riferimento alla riorganizzazione dell’ospedale «con sensibilità etica, morale, umana e professionale, ascoltando in primis la voce degli operatori sanitari rispetto gli stessi vari rappresentanti istituzionali, poiché chi lavora sul campo può essere più lucido, pragmatico ed avere una cognizione più veritiera e reale di quello che accade, perché la situazione è prettamente professionale, sostanziale e non solo di componente politica». Tra le richieste spiccano quelle per le problematiche più strettamente legate alle partite Iva. «Un sostegno di vicinanza burocratica e diretta, da parte della Regione con i propri addetti ai lavori dei vari settori imprenditoriali», chiede il presidente, «per poter essere guidati nel labirinto della normativa fra decreti, ordinanze e decreti attuativi, riguardanti i ristori economici e le agevolazioni fiscali, siano essi nazionali che regionali».
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