Boom di parti indolori in ospedale

13 Giugno 2016

Sulmona, ultimo nato Simone. La mamma Laura: invito le mamme a partorire qui

SULMONA. Boom di parti al punto nascita sulmonese. Nei giorni scorsi, Laura Paolini, una 35enne sulmonese, ha dato alla luce il piccolo Simone. Il bimbo, che pesa 3 chili e 860 grammi, è un altro figlio dell’analgesia e sta benissimo. La tecnica del parto indolore che sta conquistando sempre più le partorienti sulmonesi e non solo. Laura era indecisa fino all’ottavo mese se partorire a Sulmona o dare alla luce il suo primogenito sulla costa. Alla fine ha deciso di restare nel capoluogo peligno e non si è affatto pentita della scelta. «È stata un’esperienza davvero positiva», racconta la neo mamma dal reparto dell’Annunziata, «ho avuto la prova che a Sulmona si può partorire in piena serenità. Invito le future mamme a farlo».

Soddisfatti anche il marito Salvatore e tutti i familiari. La nascita di Simone chiude un mese da record per il punto nascita dell’Annunziata. Lo scorso 4 maggio è stato inaugurato infatti il parto in analgesia che permette alle donne in gravidanza di gestire il dolore del parto. La tecnica offre alle future mamme la possibilità di gestire il parto in autonomia e senza sofferenze, grazie a una miscela gassosa composta a metà da ossigeno e protossido d’azoto. Un analgesico, dunque, per veicolare il più possibile il messaggio del parto come fenomeno naturale e non traumatico. In pratica le partorienti, adeguatamente preparate dal personale, vengono fornite di una mascherina da cui decidono in autonomia quantità e tempo di erogazione del gas che allevia il dolore e che viene poi facilmente smaltita dai polmoni. Una tecnica che ha già richiamato a Sulmona anche una donna aquilana e che ha fatto scattare richieste per partorire in città anche da Pescara.

I parti che si contano da gennaio a oggi sono settanta, ma il mese di maggio ha segnato un’inversione di tendenza che infonde nuova fiducia alle partorienti e allo stesso personale del reparto. Una quindicina le nascite che si sono registrate, dieci solo con il parto in analgesia, tre delle quali in un unico giorno, il 18 maggio. Se a questo ci si aggiunge che il personale del reparto continua ad anticipare le visite programmate per i primi mesi del 2017, si può parlare senza dubbio di ripresa. L’obiettivo è quello di far salire il numero dei parti, rispetto agli appena 70 degli ultimi mesi, che confermano il trend dei 197 del 2015 e dei 247 del 2014, meno della metà della soglia minima dei 500 per ottenere la salvezza. Il reparto, infatti, è finito nella riforma dei punti nascita, che prevede la chiusura per quelli con meno di mille nascite annue, 500 in condizioni orografiche particolari.

Federica Pantano

©RIPRODUZIONE RISERVATA