Boom di turisti in città Un giro d’affari di 4 milioni

Hotel già pieni per le feste pasquali che attirano in città migliaia di visitatori Santacroce: ora occorre uno sforzo in più per esportare l’immagine della città
SULMONA. Alberghi e B&B pieni per il lungo fine settimana di Pasqua. Tornano a gioire gli albergatori sulmonesi, grazie alle feste pasquali che si confermano il periodo di maggior richiamo del turismo in città. Si conferma, infatti, il trend positivo degli ultimi due anni, dopo la crisi nera successiva al terremoto del 2009, che aveva fatto segnare un calo di almeno il 30% delle presenze durante la settimana santa. I riti pasquali sulmonesi e soprattutto la Madonna che scappa in piazza restano gli eventi clou del turismo cittadino, in grado di attirare ogni anno migliaia di visitatori e turisti. Già da qualche giorno, infatti, in anticipo rispetto alla tabella di marcia delle prenotazioni dell’ultimo minuto, le camere sono quasi tutte prenotate. Il giro di affari stimato intorno alla Pasqua è di circa 4 milioni di euro, fra strutture ricettive piene, ristoranti che fanno eccezionalmente il doppio turno e acquisti dei turisti in bar e negozi cittadini.
Domenico Santacroce, presidente dell’associazione albergatori, conferma il pienone raggiunto con qualche ora di anticipo rispetto alle prenotazioni last minute degli ultimi anni. «Le prenotazioni sono andate benissimo e siamo già quasi al completo», conferma Santacroce, proprietario di due hotel, uno in centro e uno alla zona industriale, «cosa che ci fa ben sperare in un pienone a Pasqua, da sempre il periodo più importante per la ricettività cittadina. Siamo molto fiduciosi e speriamo che i nostri sforzi vengano premiati anche quest’anno. Del resto, a questa città non manca nulla, manca solo quello scatto in più per farla conoscere al di fuori dei confini regionali».
La gran parte delle prenotazioni si concentra nella giornate di sabato e domenica, anche se non mancano gruppi che hanno prenotato da oggi a lunedì, per assistere alla processione di stasera, alla Madonna che scappa e per chiudere con la scampagnata di pasquetta. La maggioranza dei turisti che decide di passare la Pasqua in città arriva da Lazio, Campania, Puglia ed Emilia Romagna. Ma non mancano gli arrivi da Stati Uniti e Canada, dove risiedono molti emigranti peligni, che tornano in occasione delle festività. Vanno bene le cose anche ai ristoranti e ai B&B ed è atteso il pienone anche nella piazzola dei camper di via Japasseri, ultima frontiera del turismo sulmonese in costante crescita. Il menù di Pasqua sarà a base di piatti e prodotti della tradizione, con tagliatelle all’abruzzese, capretto e agnello “cacio e ova” bagnati da Montepulciano locale. Sono 8 gli hotel che fanno parte dell’associazione albergatori della città, per un totale di circa 800 posti letto e 380 camere, che salgono a mille calcolando i bed & breakfast. Per un giro di affari di circa 4 milioni di euro, da cui partire per creare un sistema turistico solido.
Federica Pantano
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