Bordate anche all’amico Carlo Benedetti

5 Luglio 2015

Gestione Piano case, il primo cittadino boccia la proposta del presidente del consiglio comunale

L’AQUILA. «No all’ennesimo carrozzone». Il sindaco Massimo Cialente boccia la proposta lanciata dal presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti, che ha pensato a una società consortile per la gestione degli alloggi di progetto Case e Map. «La soluzione c'è» dice Cialente «visto che stiamo preparando un bando europeo per un global service, come fatto per altri grandi patrimoni immobiliari di enti, che si occuperà di tutto. Una sorta di grande amministratore di condominio: dalla riscossione di fitti e bollette, alla manutenzione ordinaria. Farà poi, sotto verifica del Comune, le gare per l'eventuale manutenzione straordinaria. Stiamo verificando come fare l'investimento per sostituire i contatori a tele-lettura, nonché la coibentazione delle piastre al piano terra». Benedetti ha ricordato il passaggio di consegne tra Protezione civile e amministrazione comunale. «Ricordo» sottolinea il sindaco «che la scelta del governo fu questa, per tutti i comuni, grandi e piccoli. Altro che inaudita generosità. Ma l'alternativa era forse di consegnare il patrimonio alle Ater? Abbiamo idea dello stato delle case popolari all'Aquila prima del sisma o adesso in Abruzzo e in Italia? Magari con direttori, come quello di Chieti con stipendio superiore a quello di Obama? E poi altra questione: oggi la difficoltà è solo nel fatto che un migliaio di inquilini si rifiuta di pagare affitti e bollette. Voglio ricordare a Benedetti e a tutti che per le morosità degli affitti, i nostri alloggi provvisori sono a livelli minori di tutte le Ater italiane. Per le bollette si dovrà pagare». Quindi la conclusione sulla società consortile: «Il governo ha fissato una riduzione delle aziende partecipate. Farne una nuova sarebbe oggi complicato. Il Comune non naviga a vista. Massimo fra 8 mesi» chiosa il sindaco «avremo il global service».

Romana Scopano