Borghi più belli, un duello da 20 milioni

30 Aprile 2022

Calascio al primo posto, Lama dei Peligni fa ricorso: il Tar blocca tutto. Il sindaco Baldi: «Così perderemo i contributi»

CALASCIO. Doccia fredda per Calascio: il Tar dell’Aquila sospende il finanziamento di 20 milioni di euro derivanti dal Bando borghi Pnrr-Turismo e cultura (rigenerazione dei piccoli borghi culturali, del patrimonio culturale e religioso rurale). A distanza di pochi punti – 80 a 77 – Calascio si è piazzato al primo posto e Lama dei Peligni, nel Chietino, al secondo. Ed è stato il sindaco di Lama, Tiziana Di Renzo, a presentare ricorso. Lo scontro tra i borghi, secondo il sindaco di Calascio, Paolo Baldi, può avere gravi conseguenze: l’Abruzzo rischia di perdere l’intero finanziamento. «Abbiamo appreso del ricorso il 26 aprile, durante una riunione operativa al ministero», afferma Baldi. Che aggiunge: «In quella sede la presidente della commissione ministeriale, che esamina i progetti, ha reso noto che, in caso di accoglimento del ricorso, il finanziamento alla Regione sarà revocato, non è previsto lo scorrimento della graduatoria. Ho già invitato il comune di Lama dei Peligni a ritirare il ricorso». Ma come sono andati i fatti? Il 10 marzo la Regione Abruzzo ha comunicato la graduatoria. Il sindaco di Lama ha preteso chiarimenti dalla Regione sulla modalità di valutazione e, inoltre, ha chiesto di sottoporre i due progetti a una ulteriore valutazione da parte del ministero della Cultura. Il progetto “Rocca Calascio Luce d’Abruzzo” prevede 20 azioni tra le quali, la più cospicua, riguarda restauro e salvaguardia del sito della rocca, lo scavo archeologico sotto la supervisione della Soprintendenza e dell’Università dell’Aquila, nonché servizi al turismo, la realizzazione in paese di un polo culturale con museo e il sostegno ad attività tradizionali come la zootecnia. «Ritengo», dichiara Baldi, «che alla luce di quanto detto in commissione ministeriale e di fronte al fatto che Calascio rappresenta la vittoria di un luogo simbolo dell’Abruzzo, nel cuore dei cittadini della regione, d’Italia e del mondo, forse è poco opportuno far prevalere l’interesse particolare. Rispetto le decisioni che verranno prese in sede giudiziaria, ma invito formalmente la collega a rivedere la sua posizione, ritirando il ricorso». Il sindaco di Lama è di tutt’altro avviso: «Quest’importante sfida che coinvolge la pubblica amministrazione a tutti i livelli, l’industria e la società civile deve rispettare non solo i principi della crescita economica ma anche quelli dell’ordinamento giuridico su cui poggia il nostro sistema democratico. Pertanto, nel ruolo di sindaco e di rappresentante del comune di Lama dei Peligni ho preso la decisione di sottoporre la questione al Tar. Si attendono gli sviluppi che la vicenda giudiziaria avrà nei prossimi mesi, sperando in una proficua e democratica collaborazione con la Regione e i comuni abruzzesi». La camera di consiglio per la trattazione collegiale dell’istanza cautelare è fissata al prossimo 25 maggio.
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