«Borgo Ottomila ormai in abbandono, Comune assente»

CELANO. Blitz di Angela Marcanio ed Ermanno Natalini a Borgo Ottomila, frazione di Celano, per denunciare le «gravi condizioni di abbandono» in cui versa il borgo. Una delle maggiori criticità...
CELANO. Blitz di Angela Marcanio ed Ermanno Natalini a Borgo Ottomila, frazione di Celano, per denunciare le «gravi condizioni di abbandono» in cui versa il borgo. Una delle maggiori criticità riguarda la mancata manutenzione degli immobili. Per Natalini, segretario cittadino del Partito democratico, e la consigliera Marcanio, «si deve ripartire da un punto fermo: quello del riconoscimento delle proprietà degli immobili». «Servono investimenti e concretezza», sottolineano, «ma anche l’intervento di Regione e Ater per 165 immobili, di cui 55 di proprietà e 110 dell’ente regionale di sviluppo agricolo per i quali la legge regionale 91 del 2000 ha previsto la cessione gratuita al Comune di Celano dell’intera superficie di Borgo 8000, compresi i fabbricati, i terreni e le strade, ma di fatto il passaggio a oggi non è stato ancora concretizzato». «I residenti sono ormai esasperati per le gravissime condizioni di abbandono in cui versa il borgo e con loro abbiamo condiviso il bisogno di trovare le necessarie convergenze per dare soluzioni alle problematiche». Secondo Marcanio e Natalini «si deve ripartire dal riconoscimento delle proprietà degli immobili. Dai residenti è arrivata l’esigenza di avere chiaro qual è l’istituzione preposta con cui dialogare per avviare le pratiche dell’acquisto delle case. La legge regionale 91 non ha prodotto gli effetti sperati, non c’è stato il passaggio dei 110 fabbricati dell’ex Arssa al Comune. La Regione deve attuare sia una modifica normativa che consenta di superare l’attuale fase di stallo, sia finanziare un capillare intervento di risanamento dell’intera area. Si potrebbero trovare le giuste intese anche con l’Ater per dare impulso e continuità a una programmazione organica di recupero». Marcanio e Natalini hanno riscontrato che molti residenti hanno già investito fondi propri per ristrutturare le abitazioni non potendo accedere ad agevolazioni e bonus. «Durante l’incontro», hanno concluso, «sono emerse anche ulteriori criticità come l’assenza di manutenzione degli spazi pubblici, immobili a forte pericolo crollo, ma anche spaccio e mancanza servizi di collegamento di bus Tua. Ci sono poche corse dedicate agli studenti e non che non coprono le principali fasce orarie con i centri maggiori come Celano e Avezzano». (e.b.)

