Borse di studio per gli universitari In città 274 idonei restano in attesa

L’AQUILA. Sono 274 gli studenti dell’Ateneo aquilano che pur avendo diritto alla borsa di studio, secondo parametri di reddito e merito, non hanno ancora ricevuto la prima rata, attesa per dicembre...
L’AQUILA. Sono 274 gli studenti dell’Ateneo aquilano che pur avendo diritto alla borsa di studio, secondo parametri di reddito e merito, non hanno ancora ricevuto la prima rata, attesa per dicembre scorso. Un problema annoso, quello degli idonei non beneficiari, che torna a denunciare il coordinamento regionale dell’Udu, pronto a scendere in piazza se non verrà presto trovata una soluzione. La questione, infatti, investe tutti gli atenei abruzzesi: in totale sono 2.000 gli studenti inseriti nelle graduatorie stilate a dicembre, che tuttavia rischiano di non ricevere i fondi dovuti per l’anno accademico 2021/22. «Come coordinamento regionale Udu L’Aquila, Udu Teramo e 360 Gradi Chieti-Pescara ci ritroviamo, nuovamente, a denunciare i ritardi con cui la Regione gestisce il sistema del diritto allo studio universitario e degli istituti ad alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam)», spiegano i rappresentanti del coordinamento. «Anche quest’anno, come i precedenti, quasi 2.000 studentesse e studenti (oltre 1.300 a Chieti e Pescara, 274 all’Aquila e 240 a Teramo) risultano idonei non beneficiari, ovvero hanno diritto per reddito (Isee inferiore a 23.250 euro) e per merito (aver superato gli esami universitari richiesti dal bando di concorso) a una borsa di studio che, tuttavia, per mancanza di fondi regionali non arriva». Una situazione che gli studenti definiscono «frustrante». «Quest’anno, come coordinamento regionale, non abbiamo neanche potuto stabilire quale cifra la Regione abbia effettivamente stanziato, visto che del bilancio approvato non sono disponibili i capitoli di spesa con il dettaglio delle varie voci, in particolare quella che a noi interessa in questo caso e cioè il Fondo Regionale per le borse di studio», spiegano. «Quello che sappiamo è che ci sono quasi 2.000 studenti che stanno pagando affitti, libri e spese di sostentamento e di viaggio che dovrebbero essere coperte dalla borsa di studio, e che la Regione dovrebbe stanziare una cifra attorno ai 5 milioni per finanziare tutte le borse. Alla nostra denuncia, se non ci sarà l’immediato stanziamento delle somme necessarie, seguiranno azioni di mobilitazione a tutela del diritto allo studio, garantito dall’articolo 34 della Costituzione Italiana. Per ogni studente che smette di studiare per ragioni economiche, è la società intera che perde. Ci auguriamo che la Regione voglia investire su chi sceglie di studiare qui e che al più presto stanzi i fondi necessari per coprire tutte le borse».

