Borse di studio ricordando Frabby a quattro studenti dello Scientifico

Commozione alla consegna organizzata dall’associazione fondata dagli amici di Gian Mauro Frabotta Premio ai maturandi più bravi. L’assessore Gallese ai familiari: «La città non dimentica i nostri angeli»
AVEZZANO. Commozione, lacrime e applausi durante la consegna delle borse di studio in memoria di Gian Mauro Frabotta, il 33enne di Avezzano travolto da una valanga a Valle Majelama sul Monte Velino lo scorso 24 gennaio, insieme al commerciante Tonino Durante, 56 enne, e ai fidanzati Gianmarco Degni, 26, e Valeria Mella, 25. Nella sala consiliare del Comune di Avezzano c’erano anche mamma Maddalena e papà Mauro. Visibilmente commossi per l’iniziativa in ricordo del loro unico figlio, tragicamente e prematuramente scomparso, i genitori del giovane e brillante ingegnere dell’Eni non sono riusciti a contenere le lacrime nell’ascoltare “Gli amici di Frabby”, l’associazione fondata in ricordo del loro Gian Mauro dai suoi compagni d’infanzia di Avezzano.
Le borse di studio sono state consegnate dal presidente dell’associazione, Matteo Buttari, ai quattro migliori maturandi del Liceo scientifico di Avezzano, la stessa scuola in cui anni fa si era diplomato Frabotta. I premiati sono Marco Travaglini, Davide Proietti, Ilaria Cofini ed Elena Palluzzi, accompagnati dalla professoressa Claudia Di Biase.
«Simbolicamente nelle vostre mani è stato affidato un messaggio», dice l’assessore all’Istruzione, Patrizia Gallese, rivolgendosi agli studenti, «Gian Mauro ci ha dato un grande esempio sui veri valori della vita: la sua forza, la sua passione, gli interessi che lo hanno fanno crescere, l’impegno con cui ha superato gli ostacoli e il suo credere nei sogni sia motivo di esempio e spinta per tutti i giovani. Questa iniziativa, che sottolinea il legame della comunità agli angeli del Velino», conclude Gallese, «sia di incoraggiamento non solo per i giovani, ma anche per genitori e familiari affinché possano andare avanti nel loro ricordo».
«Abbiamo creato questa associazione per aiutare i ragazzi e le ragazze a realizzare i loro sogni nel nome del nostro caro amico, ma anche per aiutare noi stessi affinché Gian Mauro possa restare sempre tra noi», dice il presidente Buttari. «Frabby ci ha permesso di conoscere in pieno il vero significato dell’amicizia», aggiunge Daniele Tersone, mentre Enrico Micheli non può fare a meno di commuoversi nel ricordare «la risata contagiosa dell’amico» con il quale ha condiviso i banchi del liceo e anche un’esperienza in Irlanda per imparare l’inglese. «Gian Mauro aveva un animo bello, puro e sincero», conclude Luigi Maria Liberati, «incapace di abbinare negatività a un pensiero. Questa scia che si porta dietro, per noi, lo ha reso immortale».
Parole queste che hanno fatto venire gli occhi lucidi non solo ai genitori di Gian Mauro, ma a quanti erano presenti alla cerimonia di premiazione.
Domenica 24 gennaio Tonino, Gian Mauro, Gianmarco e Valeria si erano dati appuntamento al rifugio Casale da Monte. Sono arrivati alle 7, come riferito da un allevatore di Forme e suo figlio. Ciò che è accaduto da questo momento è solo frutto di una ricostruzione: il gruppo di amici era diretto al Colle del Bicchero, come testimoniato da un quinto ragazzo che ha deciso di non andare all’ultimo momento. Prima di arrivare a destinazione sono stati travolti da una valanga enorme. L’allarme è scattato alle 17. In serata che i primi soccorritori hanno individuato delle tracce dentro Valle Majelama interrompersi all’improvviso davanti a una barriera di neve. Nonostante un’imponente macchina dei soccorsi ci sono voluti 28 giorni di ricerche per ritrovarli. Oggi, ad Avezzano, in largo caduti dei vigili del fuoco, con sullo sfondo il Velino, una stele in pietra ricorda i quattro escursionisti travolti dalla valanga.
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