Bosco in fiamme nella Valle Roveto

18 Aprile 2016

Altro incendio a Cappadocia dove un pastore è stato denunciato: sorpreso dai carabinieri a dar fuoco alle sterpaglie

SAN VINCENZO VALLE ROVETO. Una decina di ettari di vegetazione sono andati bruciati in un incendio che ha interessato ieri pomeriggio la località di montagna tra Morrea e Le Rosce, che si trovano tra San Vincenzo Valle Roveto e Morino. In serata un altro incendio è divampato nel bosco di Cappadocia. Per quest’ultimo episodio è stato denunciato un allevatore settantacinquenne, che secondo quanto accertato dai carabinieri della stazione di Cappadocia, ha acceso il fuoco volontariamente.

Ci sono volute sette ore per spegnere le fiamme che hanno bruciato alberi e vegetazione a Morrea. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco arrivati dal distaccamento di Avezzano, numerosi agenti del corpo forestale dello Stato, il gruppo di volontari della protezione civile di Magliano de’ Marsi e il nucleo operativo dei volontari della protezione civile di Tagliacozzo.

«Sono andati in fiamme», commenta Cristian Rossi, responsabile della protezione civile di Tagliacozzo, che ha in dotazione anche un’autobotte, «piante di ginestre, sottobosco di roverella e di ulivo».

Per impedire che il rogo si propagasse a dismisura, tenuto conto anche del vento che ieri pomeriggio ha contribuito ad alimentare il fuoco, sono entrati in azione anche due Canadair, arrivati da Ciampino. che hanno caricato acqua nei laghi della zona.

I vigili del fuoco, insieme a tutte le altre squadre di intervento, hanno lavorato dalle 12.30 fino alle 19.30. I vigili ora presenteranno una relazione in procura nella quale verranno indicate le probabili cause dell’incendio che potrebbe anche essere di origine dolosa. Quando in serata è divampato l’incendio nel bosco di Cappadocia le squadre dei vigili di Avezzano erano tutte impegnate a Morrea e quindi le autobotti sono dovute arrivare dall’Aquila. A richiedere l’intervento dei pompieri sono stati i militari della stazione di Cappadocia, al comando del maresciallo Giovanni Di Girolamo. I carabinieri hanno denunciato un pastore del posto, G.F., che dovrà rispondere del reato di incendio doloso.

Ad accorgersi della colonna di fumo che si alzava dalla località “Sorgente” e che velocemente, per via del vento, si stava estendendo, sono stati i carabinieri impegnati in un servizio esterno.

All’arrivo dei militari, il 75enne aveva ancora l’accendino in tasca e ha ammesso di aver acceso lui il fuoco, a suo dire, per bruciare delle sterpaglie. Purtroppo, a quanto pare, è un’usanza comune tra i pastori, spesso utilizzata per “rigenerare il pascolo”.

Magda Tirabassi

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