Botte a una farmacista, un rinvio a giudizio

11 Maggio 2018

Sotto processo un uomo di 42 anni accusato di lesioni e minacce. Prima udienza il 27 giugno

L’AQUILA. Al vaglio del tribunale collegiale un caso riguardante una brutale aggressione a una farmacista, avvenuta un paio di anni fa, per la quale è accusato Dino Milani, aquilano, di 41 anni.
Secondo quanto sostenuto nel capo di imputazione dal pm Stefano Gallo, tutto nasce da un diverbio avvenuto nella farmacia comunale dove la donna era in servizio. L’imputato avrebbe insultato la donna per futili motivi, e si sarebbe calmato solo dopo l’arrivo di una pattuglia del 113.
Il caso volle che, poco tempo dopo, i due si incontrarono nell’androne del palazzo dove la parte civile apprese che abitava anche l’uomo, il quale avrebbe continuato a insultarla.
Dopo averla ricoperta di offese, sempre secondo quanto riferito dall’accusa, l’uomo le avrebbe sferrato un pugno alla spalla sinistra e un calcio, stile karate, all’addome e all’anca facendola cadere a terra per poi allontanarsi. La donna, pertanto, dovette chiamare da sola i soccorsi per poi farsi ricoverare all’ospedale. Lì le venne diagnosticata una frattura al braccio sinistro con la prognosi di 30 giorni.
Successivamente fu necessario un intervento chirurgico per la riduzione della frattura, cosa che impose alla donna di non poter lavorare per un tempo superiore a quaranta giorni.
Di lì la denuncia dell’uomo e l’ordinanza del gup, Guendalina Buccella, di rinviare a giudizio il sospettato.
Nella costituzione di parte civile, fatta dall’avvocato Angelo Cora, si specifica che le conseguenze dell’aggressione si sono riverberate anche sulla salute psichica e fisica della donna. Per questa ragione è stato chiesto anche il risarcimento dei danni di circa 34mila euro secondo i parametri risarcitori previsti dal tribunale di Milano.
L’imputato, pertanto, dovrà comparire davanti al tribunale in composizione collegiale il 27 giugno. Nel corso del procedimento l’uomo è assistito dagli avvocati Guido Perfetti e Massimo Carosi.
Le indagini sono state svolte dalla squadra Mobile dopo la denuncia presentata nel febbraio dello scorso anno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA .