Botte alla madre, convalidato l’arresto

5 Novembre 2020

PRATA D’ANSIDONIA. Stalking, violenza privata, violazione di domicilio e percosse aggravati, commessi nel corso degli anni nei confronti della madre, invalida al 100% e inferma. Sono queste le...

PRATA D’ANSIDONIA. Stalking, violenza privata, violazione di domicilio e percosse aggravati, commessi nel corso degli anni nei confronti della madre, invalida al 100% e inferma. Sono queste le accuse nei confronti di Emanuela Bernabeo Silveri, 41 anni, dell’Aquila, originaria di Pescara. Il giudice per le indagini preliminari Baldovino De Sensi ha convalidato l’arresto e concesso i domiciliari alla donna, che si trovava rinchiusa nella sezione femminile del carcere di Teramo. Secondo l’accusa, le minacce e le aggressioni andavano avanti da tempo. La donna, approfittando dello stato di infermità della madre, più volte sarebbe entrata di forza in casa restando all’interno contro la volontà dell’anziana, maltrattandola e usandole violenza fisica e psicologica, costringendola a subire la sua presenza, così da provocarle un perdurante stato di ansia e agitazione dovuto al timore per la propria incolumità e tali da indurla a richiedere più volte l’intervento dei carabinieri. L’ultima telefonata da parte della vittima ha fatto scattare l’arresto. I militari della stazione di San Demetrio ne’ Vestini, dopo aver raccolto la richiesta dell’anziana, hanno raggiunto il villaggio Map di Prata d’Ansidonia e hanno arrestato in flagranza di reato la 41enne. La donna è stata ammanettata dal comandante della stazione carabinieri, Mario Aloisio, e portata in cella. Martedì è comparsa davanti al giudice per la convalida del fermo. Il pm è Roberta D’Avolio. Il blitz dei carabinieri di San Demetrio ne’ Vestini era arrivato dopo una serie di indagini volte a documentare la reiterazione dei reati nel tempo, grazie al supporto fornito da numerose testimonianze e all’acquisizione di elementi e riscontri relativi a precedenti episodi, avvenuti sempre nelle stesse circostanze. (p.g.)