Botte e offese alla ex, medico va a processo
Un lungo elenco di accuse per il 36enne aquilano, costringeva la donna anche a rapporti sessuali
L’AQUILA. Con l’accusa di lesioni e maltrattamenti in famiglia un medico aquilano di 36 anni è stato rinviato a giudizio dal giudice dell’udienza preliminare del tribunale dell’Aquila. Secondo l’accusa, l’imputato, per futili motivi, ha sottoposto a maltrattamenti la compagna convivente, insultandola e minacciandola con espressioni offensive attraverso la rottura di suppellettili domestiche, arrivando in alcuni casi ad aggredire la donna, anche lei di 36 anni e dell’Aquila, davanti alla figlia minorenne. In un'occasione avrebbe fatto scendere con forza la moglie dall’auto in corsa nei pressi della caserma Pasquali offendendola in malo modo. Alla figlia, contro la sua volontà, avrebbe provocato lesioni nel tentativo di forarle le orecchie. Tra gli episodi contestati anche quello del giugno 2020 quando, dopo aver scoperto una chat del compagno dal contenuto erotico, la donna sarebbe stata afferrata per i capelli e spinta con la testa contro il muro. Tra le accuse anche la costrizione a rapporti sessuali. Una situazione di maltrattamenti che non sarebbe terminata neppure quando il medico nel 2022 ha deciso di lasciare l’abitazione continuando a tempestare l’ex compagna con messaggi vessatori anche sul futuro della figlia minorenne e sul mantenimento economico. Il processo a dicembre. (f.d.m.)

