Botte e violenza sessuale sulla moglie Condannato in cella

22 Dicembre 2020

L’AQUILA. Finisce nel carcere di Lanciano per un cumulo di pena: dovrà scontare quattro anni e sette mesi di reclusione per una serie di violenze sulla moglie: dalle botte allo stupro. Il...

L’AQUILA. Finisce nel carcere di Lanciano per un cumulo di pena: dovrà scontare quattro anni e sette mesi di reclusione per una serie di violenze sulla moglie: dalle botte allo stupro.
Il protagonista della storia è un uomo di 52 anni, del quale il Centro non riporta le generalità a esclusiva tutela delle vittime dei reati, che potrebbero essere facilmente riconosciuti: i maltrattamenti in famiglia, infatti, hanno riguardato anche il figlio, che all’epoca dei fatti era minorenne. L’uomo era seguito da tempo dai carabinieri di Paganica. Gli uomini del comandante Nunzio Gentile si erano infatti occupati di lui fin dall’anno 2016. In quella circostanza l’uomo aveva messo in atto una serie di maltrattamenti nei confronti della moglie e del figlio. Una vera e propria escalation culminata, poi, in una violenza sessuale nei confronti della donna. L’uomo, secondo le indagini dei carabinieri di Paganica, era solito consumare alcol e poi esibirsi tra le mura domestiche con una serie di atti violenti, come il lancio di coltelli, uno dei quali si era conficcato sullo sportello di un frigorifero.
Dopo i primi episodi l’uomo venne arrestato e, dopo aver trascorso un periodo di custodia cautelare, era uscito. Subita una prima condanna, aveva poi reiterato gli stessi reati. Quindi la violenza sessuale, confermata anche dal figlio. Ora per l’uomo si sono aperte le porte del carcere di Lanciano.(e.n.)
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