Botti vietati nei luoghi pubblici

Ordinanza del sindaco Biondi: le esplosioni provocano danni alla salute di persone e animali
L’AQUILA. Fino al 2 gennaio sarà vietato utilizzare o portare con sé materiale esplodente, petardi, castagnole e “botti” di varia natura in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Lo prevede un’ordinanza firmata dal sindaco Pierluigi Biondi.
Nel provvedimento viene sottolineato che «l’uso e l’esplosione di tali prodotti possono provocare danni alla salute anche sotto il profilo dello stress, in particolare sui soggetti più deboli (anziani, bambini, cardiopatici)» e che «le deflagrazioni cagionano anche conseguenze negative sugli animali, causando negli stessi spavento, perdita del senso di orientamento e rischi di smarrimento, con conseguente pregiudizio per la loro stessa incolumità e per la sicurezza in generale e stradale».
«Tali fatti», è scritto ancora nell’ordinanza, «rappresentano, quindi, un serio e generale pericolo per la sicurezza e l’incolumità pubblica».
Salvo che il fatto non costituisca reato, l’inosservanza del divieto imposto dal provvedimento del sindaco comporterà una multa fino a 500 euro.
L’ordinanza è pubblicata nella sezione “Provvedimenti/Provvedimenti organi di indirizzo politico” dell’area “Amministrazione trasparente” del sito internet del Comune dell’Aquila.
Quello dei botti di fine anno è un problema che si ripropone anche e soprattutto per gli episodi di inciviltà da parte di chi a partire dalla mattina, ma anche nei giorni precedenti, si diverte a far esplodere petardi in luoghi chiusi mettedo a repentaglio l’incolumità delle persone.
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