Bracconieri sparano e uccidono un cervo

La carcassa dell’esemplare (di circa 7 anni) trovata tra Collelongo e Trasacco. Avviata un’indagine
COLLELONGO. È stato ucciso con un colpo di fucile il cervo ritrovato domenica mattina a Collelongo. Ora è caccia ai bracconieri. La specie, infatti, rientra tra la fauna selvatica protetta e la caccia è quindi vietata.
L’esemplare, un maschio di circa 7 anni, è stato notato da alcuni residenti in una località di campagna nota come Valle Canale, al confine con il comune di Trasacco. Allertati dai passanti, sul luogo del ritrovamento sono arrivati sia i carabinieri forestali della stazione di Collelongo che il veterinario dell’Asl. Da una prima ricognizione, sulla carcassa dell’animale è stato notato il foro di un proiettile. Ieri mattina il cervo ucciso è stato portato nella sede avezzanese dell’istituto Zooprofilattico di Teramo, che si trova a Caruscino, per l’esame necroscopico e l’eventuale estrazione della pallottola volta a individuare il tipo di cartuccia (rigata o liscia) e quindi il tipo di arma: se una carabina oppure un fucile. Sulla vicenda indagano i forestali di Colleongo guidati dal maresciallo Marino Di Paolo. Al momento non si sa se l’animale sia stato colpito per sbaglio durante una battuta di caccia oppure se le forze dell’ordine sono arrivate prima dei bracconieri che doveva spartirsi la preda o impossessarsi delle corna e farne un trofeo.
Tre anni fa i forestali avevano sorpreso alcuni cacciatori di Capistrello intenti a scuoiare un esemplare di cervo. Il cacciatore di frodo era stato denunciato, mentre per atri sette era scattato il divieto di detenzione di armi e munizioni, poiché sapendo della caccia illegale non avevano denunciato il reato all’autorità preposta. (f.d.m)
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