Brico Io, 300 firme per fermare i 4 licenziamenti

11 Luglio 2014

L’AQUILA. Quasi 300 le firme raccolte in 10 giorni per fermare i quattro licenziamenti operati nelle scorse settimane al Brico Io Aleandri dell’Aquila. Da nord a sud, in centinaia hanno risposto all’a...

L’AQUILA. Quasi 300 le firme raccolte in 10 giorni per fermare i quattro licenziamenti operati nelle scorse settimane al Brico Io Aleandri dell’Aquila. Da nord a sud, in centinaia hanno risposto all’appello lanciato dal sindacato Slai Cobas. «In moltissimi hanno sottoscritto l’appello per il ritiro dei licenziamenti fatti dall’azienda e in particolare per il rientro al lavoro della lavoratrice Luigia De Biasi, Rsa Slai Cobas, da tantissimi conosciuta per il suo impegno sindacale e in particolare nella difesa delle donne e lavoratrici», si legge in una nota inviata all’azienda dal sindacato. «Crediamo che una risposta positiva a queste firme sarebbe, non solo per L’Aquila, un messaggio di rispetto e attenzione per la condizione delle donne lavoratrici. Con questo spirito abbiamo costruito lo sciopero delle donne il 25 novembre e con questo spirito continueremo la mobilitazione contro i licenziamenti. L’appello è pubblicato su http://scioperodelledonne.wordpress.com/ e le adesioni potranno essere inviate a sommosprol@gmail.com oppure a slaicobasta@gmail.com». In totale l’azienda conta 32 dipendenti. Secondo i criteri di legge, i quattro licenziamenti riguardano gli ultimi assunti. La proprietà, nei giorni scorsi, aveva parlato di «decisione sofferta, maturata dopo diversi mesi nei quali il quadro economico ha avuto un peso pressante». (m.c.)

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