Brindisi alla riapertura di corso Federico II

3 Agosto 2016

Completati i lavori dei sottoservizi, Di Benedetto (Gsa) annuncia tempi brevi per gli altri cantieri

L’AQUILA. Rumore di tappi di spumante, tintinnio di bicchieri, strette di mano e volti soddisfatti, ieri pomeriggio in centro storico all’Aquila. L’occasione era il brindisi per la riapertura della parte finale di corso Federico II dopo i lavori per i sottoservizi. Davanti al bancone con i formaggi tipici, i panini con la porchetta e l’immancabile prosecco, allestito nei pressi del bar Nurzia, c’erano i commercianti del centro storico, i vertici della Gran Sasso Acqua e dell’Asse centrale scarl, pool di imprese che sta portando avanti i lavori per i sottoservizi, il grande tunnel che permetterà di raccogliere in un unico scavo quasi tutti i servizi che occupano il sottosuolo delle città. Nel tunnel che a fine lavori sarà lungo decine di chilometri, troveranno infatti posto le condutture per il servizio idrico, le fogne, l’energia elettrica, le linee telefoniche tradizionali e a fibra ottica. Resteranno fuori per motivi di sicurezza solo le condutture del gas. «Vogliamo comunicare alla città che nella parte dal grande albergo fino alla strettoia di corso Federico II i lavori sono terminati», ha spiegato Americo Di Benedetto, presidente della Gran Sasso Acqua. «Sono in dirittura d’arrivo anche i lavori su viale di Collemaggio», in cui proprio ieri sono state spostate le transenne per poter completare l’asfalto. «Qui e in via Iacobucci stiamo sistemando le predisposizioni per gli allacci esterni, e per il 10 di agosto, massimo l’11 di agosto andremo via per la Perdonanza. Ci concentreremo, quindi, sull’area di Santa Maria di Farfa e San Bernardino, e cominceremo anche sull’area di via Andrea Bafile. Se non ci sono problemi di ritrovamenti particolari nel sottosuolo (come alcune vecchie strutture in via Sallustio e i tubi in amianto a via XX settembre, ndc), i lavori possono marciare con speditezza. In questi mesi abbiamo capito che non ci sono grossi problemi di convivenza tra i cantieri dei sottoservizi e quelli della ricostruzione. Abbiamo imparato a gestire i rapporti tra i vari enti fornitori e con il comando della polizia municipale dell’Aquila. Sappiamo che i problemi ci sono con chi è tornato ad abitare in centro e deve convivere con camion, polvere e strade chiuse, e per le attività commerciali che perdono reddito. Qui in corso Federico II siamo riusciti a fare in modo che le attività chiudessero per due giorni soltanto. Adesso dovremo organizzarci per altre parti complesse, come corso Vittorio Emanuele e via Garibaldi. Organizzeremo i lavori in piccoli blocchi, di concerto con chi ci vive e lavora, per ridurre i disagi al minimo», ha promesso Di Benedetto.

Raniero Pizzi

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