Brucellosi, controlli su 90mila capi

9 Maggio 2021

Verifiche su 1.500 allevamenti: territorio indenne dalla malattia  

L’AQUILA . Negli ultimi tre anni sono stati controllati 90mila capi nell’azione di contrasto alla brucellosi ovicaprina. È questo uno dei dati salienti dell’attività del servizio veterinario di Sanità animale, guidato dal direttore facente funzioni Mario Mazzetti, sul territorio provinciale.
Si è trattato di un impegno portato avanti dal dipartimento di prevenzione dell’Asl che ha contribuito a far riconoscere la regione come indenne dalla brucellosi da parte della Commissione europea. La malattia in questione è di origine batterica e si trasmette dagli animali all’uomo che può contrarla attraverso il consumo di alimenti prodotti con latte crudo e formaggi freschi e per il contatto con materiale biologico o animali infetti. «La bonifica del territorio provinciale dalla brucellosi costituisce, dunque, un grande risultato», sottolinea il Servizio veterinario dell’Asl, «frutto dell’intensificazione dei controlli».
Nell’ultimo triennio, in particolare, gli operatori hanno controllato costantemente e in modo capillare tutti gli allevamenti ovini e caprini dell’Aquilano. Sotto osservazione sono finite oltre 1.500 aziende, per un totale appunto di 90mila capi adulti identificati e registrati. Tra i vantaggi, legati a questa intensa azione contro la malattia, ci sono quelli a beneficio della zootecnia e, di riflesso, dei prodotti caseari», fa sapere l’azienda sanitaria, «il risultato conseguito consentirà di ridurre la percentuale di aziende da sottoporre a verifiche ma questo non abbasserà il livello di sorveglianza poiché gli spostamenti di animali verso i pascoli rappresentano comunque un rischio da monitorare con attenzione».