Brucia l’auto alla ex, 41enne in carcere

14 Dicembre 2021

È accusato di avere perseguitato per anni la giovane, gli amici coi quali usciva e i familiari che si opponevano alla relazione

CASTEL DI SANGRO. Ha perseguitato per anni la sua ex, gli amici coi quali usciva, i familiari che avevano osato opporsi a una relazione morbosa e violenta. Fino all’episodio più grave, avvenuto lo scorso 24 settembre, quando l’uomo ha bruciato la macchina della donna in un centro dell’Alto Sangro. Con queste accuse i carabinieri del comando compagnia di Castel di Sangro hanno arrestato un 41enne residente nella provincia aquilana (omettiamo il nome a tutela della vittima e della sua famiglia), in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Maria Sarnelli del tribunale di Sulmona.
Le indagini dei militari dell’Arma, coordinati dal capitano Fabio Castagna, hanno accertato una lunga serie di presunte condotte criminose commesse in danno della giovane. L’uomo, di età molto più avanzata della parte offesa, aveva intrapreso una relazione sentimentale. Ma già da qualche anno, stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, aveva assunto un atteggiamento minaccioso e di molestia nei confronti della giovane e della famiglia, peggiorato dopo la fine della relazione. L’episodio più grave risale appunto al 24 settembre quando l’uomo ha dato alle fiamme l’auto in uso alla giovane, una Fiat Panda. Da qui gli accertamenti dei carabinieri.
Al termine dell’indagine, i militari hanno denunciato il 41enne quale presunto responsabile del danneggiamento a seguito di incendio, e per il reato di atti persecutori protratto nel corso di più anni. Nel corso dell’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Edoardo Mariotti, i carabinieri hanno raccolto «una moltitudine di elementi probatori a carico dell’indagato, distinti tra le informazioni testimoniali e l’acquisizione di prove documentali». Inevitabile per la Procura l’intervento sfociato nella misura cautelare personale, emessa dal giudice per le indagini preliminari che, «per la gravità e il pericolo di reiterazione dei reati», ha disposto la custodia cautelare in carcere dell’indagato.
L’uomo è stato rintracciato e arrestato dai carabinieri del nucleo operativo di Castel di Sangro.
Il 41enne si trova rinchiuso nel carcere di Foggia, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’interrogatorio di garanzia. (r.rs.)
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