Brucia la casa, coppia e due figli in salvo

Allarme lanciato da alcuni passanti, danneggiate due abitazioni vicine. S’ipotizza un corto circuito da una presa elettrica
CELANO. Moglie, marito e due bambini di pochi anni sono a tavola per la cena e non s’accorgono che al piano superiore la loro casa brucia. Sono alcuni passanti che dalle strade vicine scorgono il bagliore delle fiamme da una finestra del sottotetto. Scatta l’allarme, qualcuno afferra un estintore, ma la lotta appare impari fin da subito. Ci vogliono diversi minuti prima che da Avezzano arrivino le prime squadre dei vigili del fuoco. Nel centro storico di Celano è il panico. Sono quasi le 20 e in via Giuliani, sotto l’imponente castello Piccolomini, brucia l’alloggio di una coppia che da anni vive stabilmente in città, lui macedone, lei kosovara. Entrambi e i due figli riescono a mettersi in salvo, spaventatissimi. Ma si teme per le abitazioni confinanti perché il rogo sembra inarrestabile.
«I vigili sono stati autentici eroi, sprezzanti del pericolo», raccontano alcuni testimoni, «appena arrivati si sono lanciati all’interno della casa nonostante le fiamme e le piccole esplosioni. Dei veri professionisti».
La zona viene interdetta ai curiosi, mentre nel frattempo collassa parte del tetto della casa in fiamme. L’incendio danneggia due abitazioni vicine e dall’Aquila vengono chiamati rinforzi. Arrivano anche carabinieri da Celano e Ovindoli e agenti della polizia locale. Ci vogliono diverse ore prima che la situazione torni alla normalità.
Da accertare le cause che hanno innescato l’incendio. Il corto circuito da una presa elettrica sembrerebbe l’ipotesi più probabile. Ma saranno i vigili del fuoco a chiarire che cos’è realmente accaduto. I proprietari e alcuni testimoni sono stati ascoltati nella caserma dei carabinieri.
«Nessuno si era accorto di quello che accadeva», raccontano alcuni abitanti di via Giuliani, «eravamo tutti dentro le case perché era l’ora della cena. A un tratto si è sentito un forte rumore, come un’esplosione, e quando siamo usciti abbiamo visto le fiamme. Quindi alcuni passanti hanno urlato per allertare la famiglia all’interno. Gli inquilini hanno tentato subito di domare l’incendio con un estintore ma ormai il fuoco si era propagato ovunque».
Nel frattempo è scattata la gara di solidarietà per ospitare la famiglia rimasta senza casa, ovviamente inagibile in seguito al rogo. I quattro sono stati ospitati da alcuni conoscenti, ma anche il Comune si è mosso per offrire un supporto.
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