Brucia la posta, portalettere denunciata

19 Aprile 2019

La 46enne di Gioia dei Marsi era in servizio a Pescasseroli. A Villavallelonga recuperati frammenti di buste e indirizzi

VILLAVALLELONGA. C’è un testimone oculare che l’ha vista bruciare la corrispondenza da consegnare ai residenti di Pescasseroli. Testimonianza che ha dato la svolta alle indagini scattate dopo una segnalazione arrivata ai carabinieri dalla direzione di Poste Italiane. Una portalettere di Gioia dei Marsi, A.F., 46 anni, è stata denunciata per distruzione di corrispondenza e interruzione di pubblico servizio. Rischia il licenziamento.
I carabinieri della stazione di Trasacco, agli ordini del luogotenente Armando Croce, hanno recuperato frammenti delle lettere che la donna, secondo l’accusa, ha distrutto o tentato di distruggere con il fuoco. In alcuni casi sarebbero ancora leggibili gli indirizzi dei destinatari. Da diversi mesi, a Pescasseroli, ci sono polemiche per i disservizi legati alla consegna della corrispondenza. Tanto che qualche domenica fa, in piazza Sant’Antonio a Pescasseroli, c’era stata una raccolta di firme a opera del comitato civico “Cittadini in movimento”. Una petizione che in un solo giorno era stata sottoscritta da 500 persone con l’obiettivo di chiedere un servizio più efficiente. Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla compagnia dei carabinieri di Avezzano del tenente Bruno Tarantini, mirano a capire se la portalettere denunciata si è resa protagonista di altri episodi di distruzione o se quello che l’ha portata alla denuncia non ha precedenti. Il falò con le lettere, ritirate nel centro smistamento di Avezzano e destinate a Pescasseroli, è stato acceso alla periferia di Villavallelonga, nei pressi di una discarica. La donna, per motivi non meglio precisati, aveva infatti raggiunto il paese della Vallelonga con l’auto di servizio invece di dirigersi in quello del Parco d’Abruzzo. La direzione di Poste Italiane aprirà un’indagine interna per adottare eventuali provvedimenti nei confronti della portalettere.
Un anno fa, un altro portalettere di Pescasseroli, era stato arrestato per spaccio di cocaina.
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